SAN PELLEGRINO
Domani si fa festa a Casa Bettola
Nella casa cantoniera tra jazz e vin brulé, con la nuova friggitrice
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REGGIO EMILIA. Domani dalle 15 a Casa Bettola, la casa cantoniera autogestita dopo il ponte di San Pellegrino, è stato organizzata un pomeriggio di festa con concerti jazz, laboratori per bambini, vin brulé e la prima prova del gnocco della friggitrice comune. Tutto il ricavato andrà a sostegno della prossima edizione della festa “Quartiere Senza Frontiere”. Tutto questo nella parte sud di Reggio Emilia dove abitanti e realtà di base si stanno organizzando insieme per migliorare i propri contesti di vita, attivando processi di mutualismo e cooperazione tra quartieri.
L’anno scorso gli abitanti di via Compagnoni, via Fenulli, via Bismantova e via Monte Cisa hanno organizzato una festa popolare intitolata per l’appunto “Quartiere Senza Frontiere”. La festa è stata organizzata dal basso senza fondi pubblici e senza sponsor privati, ma nonostante questo dopo la festa sono rimasti alcuni fondi. Attraverso degli incontri nei quartieri si è deciso come reinvestirli per favorire la vita sociale dei quartieri a dimostrazione che se ci si mette insieme è possibile superare i limiti imposti dalle politiche di austerità e creare una città aperta e accogliente.
Sono stati installati dei giochi per l'infanzia in via Bismantova e un impianto per narrazioni nel Parco delle Caprette ma soprattutto è stato acquistato quello che si potrebbe definire il primo bene in comune tra i quartieri: una friggitrice di gnocco a disposizione di tutte le realtà di base del territorio che sostengono la costruzione di relazioni solidali e inclusivi.
Potrebbe sembrare una cosa piccola ma trovare soluzioni collettive, facendo incontrare bisogni e risorse, mettendo in condivisione beni e scambiando conoscenze tra vecchi e nuovi abitanti può rappresentare una luce nel buio, un occasione per sperimentare nuove forme di partecipazione e democrazia di prossimità.
L’anno scorso gli abitanti di via Compagnoni, via Fenulli, via Bismantova e via Monte Cisa hanno organizzato una festa popolare intitolata per l’appunto “Quartiere Senza Frontiere”. La festa è stata organizzata dal basso senza fondi pubblici e senza sponsor privati, ma nonostante questo dopo la festa sono rimasti alcuni fondi. Attraverso degli incontri nei quartieri si è deciso come reinvestirli per favorire la vita sociale dei quartieri a dimostrazione che se ci si mette insieme è possibile superare i limiti imposti dalle politiche di austerità e creare una città aperta e accogliente.
Sono stati installati dei giochi per l'infanzia in via Bismantova e un impianto per narrazioni nel Parco delle Caprette ma soprattutto è stato acquistato quello che si potrebbe definire il primo bene in comune tra i quartieri: una friggitrice di gnocco a disposizione di tutte le realtà di base del territorio che sostengono la costruzione di relazioni solidali e inclusivi.
Potrebbe sembrare una cosa piccola ma trovare soluzioni collettive, facendo incontrare bisogni e risorse, mettendo in condivisione beni e scambiando conoscenze tra vecchi e nuovi abitanti può rappresentare una luce nel buio, un occasione per sperimentare nuove forme di partecipazione e democrazia di prossimità.
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