Risolto il nodo educatori passeranno da sei a sette
di Miriam Figliuolo
Correggio, incontro tra sindacati e dirigente scolastico Nanni per il convitto Corso Da settembre le figure in ruolo erano sei. Sgb: «La mobilitazione è archiviata»
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CORREGGIO. È stato necessario arrivare a un incontro “chiarificatore” davanti al prefetto di Reggio Emilia, Maria Forte, per risolvere la vicenda legata al numero di educatori del convitto Corso. L’incontro si è svolto, su richiesta del sindacato, alla presenza del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, e dei rappresentanti del sindacato Sgb e della Rsu dell’istituto correggese.
E a giocare un ruolo di non poco conto è il recente avvicendamento negli uffici di via Mazzini, dove ad assumere l’incarico di dirigente è stato il 55enne bolognese Mario Maria Nanni. Il nuovo provveditore ha assicurato che, a partire dall’8 gennaio, il numero di educatori al convitto Corso salirà da 6 a 7.
Si chiude così positivamente una problema che aveva sollevato immediate proteste fino a uno sciopero con manifestazione in piazza Prampolini, indetto dal Sindacato generale di base e avvenuto lo scorso 27 ottobre: dal primo settembre infatti al convitto sono operativi in sei, ma il ministero dell’Istruzione, con apposito documento, ne prevede 7.
L’incontro risolutore in prefettura a Reggio Emilia è avvenuto giovedì, come fanno sapere dallo stesso Sgb in una nota stampa. «Dal primo settembre 2017 risultavano in servizio 6 educatori al posto di 7 come previsto invece da apposita tabella ministeriale – ricordano dal sindacato – Sgb aveva già incluso nella piattaforma dello sciopero generale dello scorso 27 ottobre l’immediata integrazione dell’unità lavorativa mancante presso il Corso che tanti disagi stava creando a utenti e lavoratori. L’atteggiamento di chiusura della precedente dirigenza dell’Ufficio scolastico aveva costretto Sgb all’apertura dello stato di agitazione interno al Convitto».
Ora, invece, davanti al formale impegno assunto da Nanni il sindacato «ha archiviato le procedure di sciopero».
Ma quello dell’organico degli educatori non è certo l’unico nodo per il rilancio della struttura scolastica di Correggio, per raggiungere il quale il Sgb conferma la propria disponibilità al confronto concreto con tutti i soggetti istituzionali interessati. Non senza sottolineare un punto fermo e imprescindibile: «Per Sgb non è ammissibile alcuna ipotesi compensativa alla riduzione di organici degli educatori, a partire dall’eventuale distorto utilizzo dei docenti dell’organico di potenziamento, i quali non possono essere ulteriormente demansionati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E a giocare un ruolo di non poco conto è il recente avvicendamento negli uffici di via Mazzini, dove ad assumere l’incarico di dirigente è stato il 55enne bolognese Mario Maria Nanni. Il nuovo provveditore ha assicurato che, a partire dall’8 gennaio, il numero di educatori al convitto Corso salirà da 6 a 7.
Si chiude così positivamente una problema che aveva sollevato immediate proteste fino a uno sciopero con manifestazione in piazza Prampolini, indetto dal Sindacato generale di base e avvenuto lo scorso 27 ottobre: dal primo settembre infatti al convitto sono operativi in sei, ma il ministero dell’Istruzione, con apposito documento, ne prevede 7.
L’incontro risolutore in prefettura a Reggio Emilia è avvenuto giovedì, come fanno sapere dallo stesso Sgb in una nota stampa. «Dal primo settembre 2017 risultavano in servizio 6 educatori al posto di 7 come previsto invece da apposita tabella ministeriale – ricordano dal sindacato – Sgb aveva già incluso nella piattaforma dello sciopero generale dello scorso 27 ottobre l’immediata integrazione dell’unità lavorativa mancante presso il Corso che tanti disagi stava creando a utenti e lavoratori. L’atteggiamento di chiusura della precedente dirigenza dell’Ufficio scolastico aveva costretto Sgb all’apertura dello stato di agitazione interno al Convitto».
Ora, invece, davanti al formale impegno assunto da Nanni il sindacato «ha archiviato le procedure di sciopero».
Ma quello dell’organico degli educatori non è certo l’unico nodo per il rilancio della struttura scolastica di Correggio, per raggiungere il quale il Sgb conferma la propria disponibilità al confronto concreto con tutti i soggetti istituzionali interessati. Non senza sottolineare un punto fermo e imprescindibile: «Per Sgb non è ammissibile alcuna ipotesi compensativa alla riduzione di organici degli educatori, a partire dall’eventuale distorto utilizzo dei docenti dell’organico di potenziamento, i quali non possono essere ulteriormente demansionati».
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