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#sottocasadidelrio, Zoro a Canali con la sua Propaganda Live

#sottocasadidelrio, Zoro a Canali con la sua Propaganda Live

L'intervista di Diego Bianchi al ministro delle Infrastrutture, che parla di ius soli, fascismo e campagna elettorale

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REGGIO EMILIA. «Matteo era davvero intenzionato a dimettersi da tutto, questa è la verità. L’abbiamo convinto noi a ripresentarsi al partito cosa che lui non voleva fare. Quindi Matteo è stato sincero». Lo ha detto Graziano
Delrio a Diego Bianchi durante un’intervista di Propaganda Live su La7. 

Il ministro è stato intervistato a Canali da Diego Bianchi "Zoro", parlando di fascismo, ius soli e campagna elettorale.

«Assolutamente sì, l'ha detto pure il presidente del Pd Orfini e l'hanno detto tutti che su questo tema poteva essere messa la fiducia. Però la fiducia la metti e fai cadere il governo - ha detto il ministro sullo ius soli - Ci sono i numeri o no? Questo - sottolinea Delrio - è il punto su cui stiamo tutti lavorando, perché se fai cadere il governo le istituzioni ti dicono:'attenzione che si crea instabilità economica, si fa un danno al Paesè. Insomma, ci sono dei calcoli che non sono solo di convenienza ma calcoli di responsabilità».

«Il Pd sullo ius soli è compatto. Ed è compatta tutta la sinistra su questa legge. Ma al Senato ce lo stanno impedendo i cinque stelle e i cosiddetti moderati. I senatori dovrebbero votare secondo coscienza e non secondo indicazioni di partito perché questo prevede la Costituzione. Perché sulle unioni civili votano secondo coscienza, sul biotestamento voteranno secondo coscienza e non lo faranno sullo Ius Soli? A gennaio di quest'anno la maggioranza degli italiani era favorevole, poi c'è stata la progressiva ondata culturale, e anche la mancata reazione da parte nostra. In Europa, e non solo in Italia, ma in tutto il mondo, c'è un'ondata di destra e di diffidenza verso il diverso. L'unico modo per risolvere questa cosa - conclude il ministro - non è contare i numeri del Pd ma contare la coscienza delle persone che sono lì».

Quanto al suo futuro: «Non sono mai stato parlamentare, quindi devo discutere con la mia famiglia e il voto di mia moglie vale il triplo, anche se lei non è convintissima che sia necessario tutto questo mio impegno. I miei figli hanno opinioni diverse ma dobbiamo ancora fare la riunione plenaria. Io comunque vengo da un mestiere, faccio il medico e il ricercatore universitario e quindi per fortuna rimango libero». 

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