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Evasione dai domiciliari arrestato dai carabinieri

Evasione dai domiciliari arrestato dai carabinieri

Castellarano: fingendosi militare dell’Arma assieme al fratello e a un complice fu protagonista dell’aggressione notturba a casa di un marocchino

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CASTELLARANO. Nel gennaio scorso avevano suonato al citofono in piena notte, svegliando il padrone di casa. E si erano qualificati come carabinieri. È così che avevano avuto facile accesso all'appartamento. Ma una volta alla porta, avevano aggredito brutalmente il proprietario e messo a soqquadro la casa alla ricerca di soldi. Le urla d'aiuto, però, erano state sentite dai condomini, che avevano chiamato il 112. E i carabinieri, quelli veri, erano riusciti a bloccare due malviventi. Il terzo, comunque identificato, era riuscito a dileguarsi.

A febbraio anche il terzo era stato arrestato in quanto ritenuto complice della brutale aggressione avvenuta la notte del 18 gennaio in un appartamento di Castellarano. Un provvedimento restrittivo cautelare che ha visto il 41enne Giuseppe Cavallera, originario di Irsina (Matera) beneficiare degli arresti domiciliari nel Modenese. Ora l’uomo è stato condotto in carcere dai carabinieri della stazione di Castellarano, che l’hanno arrestato assieme ai colleghi del Nucleo operativo di Castelnovo Monti, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia, che ha aggravato la misura nei confronti del 41enne. Il motivo: la notte del 30 novembre scorso, durante un controllo dei carabinieri, Giuseppe Cavalera non è stato trovato a casa, incorrendo così nel reato di evasione. L’uomo è ritenuto corresponsabile di quanto avvenne il 18 gennaio scorso. Secondo quanto hanno avuto modo di ricostruire i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti e della stazione di Castellarano, in tre citofonarono di notte a casa di un uomo, di nazionalità marocchina abitante a Castellarano, dicendo di essere i carabinieri. Quando aprì la porta, venne brutalmente aggredito da tre individui, che nel contempo misero anche a soqquadro la casa alla ricerca di qualcosa. Le urla d’aiuto, vennero sentite dai condomini, che chiamarono il 112. E i carabinieri riuscirono a bloccare due malviventi: Nicola Cavallera, 30enne materano residente a Pavullo nel Frignano (Modena), fratello di Giuseppe, e un 40enne cittadino marocchino residente a Baiso, Mustapha Laaraj.

Il terzo, comunque identificato come Giuseppe Cavallera, riuscì a fuggire ma venne arrestato nelle settimane successive. Il marocchino finì in ospedale e venne dimesso con una prima prognosi di 5 giorni, per le contusioni riportate. La vittima riferì che i due fratelli italiani, che non aveva mai visto prima, lo accusavano di un furto avvenuto il giorno prima a Sassuolo.

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