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I lavoratori della Coopbox sono di nuovo in sciopero

I lavoratori della Coopbox sono di nuovo in sciopero

Bibbiano: astensione per chiedere il rispetto degli accordi contrattuali Domani un altro incontro col cda. Il sindacato: «Pronti a trattare con le banche»

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BIBBIANO. Di nuovo in sciopero i lavoratori della Coopbox di Bibbiano. L’incontro avvenuto giovedì tra i sindacati e la direzione aziendale non ha portato a nulla.

Di fatto l’azienda ha formalmente disdetto l’intera contrattazione aziendale e i lavoratori stanno scioperando per un turno, cioè un ciclo di 24 ore. Gli accordi sottoscritti un anno e mezzo fa in Provincia prevedevano la riduzione dello stipendio di 150 euro circa con il ripristino dei livelli salariali precedenti a partire dal 2018. Però Coopbox non solo non ripristinerà lo stipendio ridotto a suo tempo, ma ora chiede ai lavoratori di rinunciare anche alla quattordicesima.

Il 17 novembre i lavoratori hanno iniziato una serie di scioperi con blocco dello straordinario e della flessibilità presidiando pacificamente i cancelli. Sciopero ripetuto il 30 novembre dopo che l’azienda aveva inviato una lettera direttamente ai lavoratori scavalcando Rsu e organizzazioni sindacali. Ieri ancora uno sciopero.

Nella lettera la Coopbox ribadiva la necessità di dover abbassare tutti i costi, acquisti, produzione e retribuzioni per non dover presentare alle banche un bilancio 2018 negativo. Il 4 dicembre si è svolto un incontro in Provincia con il presidente Gianmaria Manghi, il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, i rappresentanti dei sindacati e delle Rsu e dell’azienda. In questo incontro si è concordato di trovare un accordo per la salvaguardia dei posti di lavoro e della continuità aziendale.

Giovedì all’incontro tra i sindacati e la direzione aziendale, i sindacati hanno chiesto il ritiro della lettera con cui veniva di fatto cancellata l’intera contrattazione aziendale che migliorava quanto previsto dal contratto nazionale. «L’intera storia di relazioni sindacali che viene di punto in bianco cancellata con una lettera di disdetta – sottolinea Pino Oliverio, Filctem Cgil –. In questo incontro per la prima volta è intervenuto un membro del Consiglio di amministrazione di Coopbox in rappresentanza delle banche e quando abbiamo ribadito di non toccare le retribuzioni dei lavoratori ci ha risposto che non è possibile. A questo punto attendiamo le nuove proposte ma se saranno ancora negative, d’ora in avanti cambieremo interlocutore e ci rivolgeremo alle banche». Domani è previsto un nuovo incontro.

Daniela Salati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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