Il sindaco: «Errori di singoli soggetti»
Alla serata castelnovese ha partecipato il sindaco Maurizio Bottazzi (nella foto), che ha voluto porre l’accento sull'attualità del modello cooperativo. «Non deve essere compromesso dagli errori...
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Alla serata castelnovese ha partecipato il sindaco Maurizio Bottazzi (nella foto), che ha voluto porre l’accento sull'attualità del modello cooperativo. «Non deve essere compromesso dagli errori imprenditoriali dei singoli soggetti. La cooperazione può rappresentare un baluardo per il mantenimento di un’etica e di diritti del lavoro. Il ristoro del 40% del prestito ricolloca sui giusti binari il tema della mutualità per ricostruire fiducia nella cooperazione. Il Comune è impegnato sul fronte del patto del lavoro per rendere effettiva la ricollocazione di quanti più possibile».
Presente anche il presidente GIammaria Manghi. «Se avessimo fatto questo incontro il 1 luglio il quaderno sarebbe rimasto bianco. Oggi, al 1 dicembre, le cose sono diverse. Si è attivato un tavolo per incrociare domanda e offerta di lavoro. E sul prestito c’è la speranza di arrivare al 40 percento. C’è quindi un sistema che pur nella consapevolezza della difficoltà sta tenendo e il meccanismo complessivo si sta muovendo».
Il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini valuta positivamente quello che è stato fatto per la tutela dei soci prestatori: «Siamo di fronte a un risultato importante. Ci sono dei limiti, ma la base è buona. Avremmo voluto che la solidarietà delle 45 coop fosse stata prevista dalla legge e che ci fosse un fondo che ristorasse queste esigenze. Dal tavolo provinciale insieme a Manghi abbiamo chiesto di incontrare il presidente di Confcooperative Caramaschi perché ci sono un paio di piccole cooperative dove un centinaio di soci hanno lasciato 1 milione e mezzo di prestito sociale. Apriremo anche lì un confronto».
Presente anche il presidente GIammaria Manghi. «Se avessimo fatto questo incontro il 1 luglio il quaderno sarebbe rimasto bianco. Oggi, al 1 dicembre, le cose sono diverse. Si è attivato un tavolo per incrociare domanda e offerta di lavoro. E sul prestito c’è la speranza di arrivare al 40 percento. C’è quindi un sistema che pur nella consapevolezza della difficoltà sta tenendo e il meccanismo complessivo si sta muovendo».
Il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini valuta positivamente quello che è stato fatto per la tutela dei soci prestatori: «Siamo di fronte a un risultato importante. Ci sono dei limiti, ma la base è buona. Avremmo voluto che la solidarietà delle 45 coop fosse stata prevista dalla legge e che ci fosse un fondo che ristorasse queste esigenze. Dal tavolo provinciale insieme a Manghi abbiamo chiesto di incontrare il presidente di Confcooperative Caramaschi perché ci sono un paio di piccole cooperative dove un centinaio di soci hanno lasciato 1 milione e mezzo di prestito sociale. Apriremo anche lì un confronto».
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