La Ghirlandina in 3D è Justprint
Castellarano, l’azienda locale firma la riproduzione del simbolo di Modena
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CASTELLARANO. C’è del reggiano nella riproduzione in 3D del duomo di Modena e della Ghirlandina. I simboli di Modena sono stati riprodotti da una ditta di Castellarano, la “Justprint 3D!” che è sponsor tecnico dell’Unesco. Si tratta della realizzazione di un nuovo percorso turistico che è stato inaugurato sabato 2 dicembre in piazza Grande a Modena, in presenza del sindaco della città Gian Carlo Muzzarelli.
Il percorso tattile “a portata di mano”, ideato per non vedenti, ipovedenti e dislessici è fruibile da tutti i cittadini gratuitamente. Il percorso si compone di quattro riproduzioni in scala realizzate con tecnica mista e di un modello in scala 1:100 dell’intero sito, con i profili degli edifici che si affacciano sulla piazza, ispezionabile all’interno e scomponibile in più parti, realizzato in resina con stampa 3D da “Justprint3D!”, sponsor tecnico del progetto.
Tutte le riproduzioni visibili nel percorso tattile e quelle del kit didattico sono state realizzate grazie ai rilievi laser scanner 3D di Geis – Geomatics Engineering Innovative Solutions, partner di “JustPrint3D!” La progettazione e la realizzazione per il Coordinamento sito Unesco di Modena sono il frutto del lavoro di gruppo, coordinato da Luana Ponzoni e Simona Pedrazzi dei Musei Civici, con l’Unione italiana ciechi Modena e il Servizio accoglienza studenti con disabilità e Dsa dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Il progetto è realizzato con contributo del ministero delle Belle arti, della Cultura e del Turismo. Il plastico è stato diviso in due parti. La piazza, che funge da basamento, e gli edifici intorno alla cattedrale sono stati modellati senza dettaglio, avendo lo scopo di contestualizzare l’architettura nell’ambito in cui si trova.
Per questo motivo la realizzazione di queste parti è stata affidata alla fresatura di polistirolo ad alta densità, opportunamente verniciato al termine.
La replica del duomo e della Ghirlandina invece è stata interamente realizzata in stampa 3D, non senza difficoltà. Il progetto inizialmente prevedeva infatti la stampa in nylon sinterizzato ma la presenza di dettagli e spessori inferiori al millimetro hanno imposto un cambio di tecnologia.
Si è quindi deciso di stampare tutte le parti del plastico in stereolitografia, con resine capaci di conservare dettagli fino a 50 micron.
Il duomo più metà torre, metà duomo Sud, metà torre Nord e punta della torre sono stati stampati volutamente in sessioni separate, per consentire l’apertura del plastico e apprezzare gli incredibili dettagli presenti anche all’interno delle strutture riprodotte.
Paolo Ruini
Il percorso tattile “a portata di mano”, ideato per non vedenti, ipovedenti e dislessici è fruibile da tutti i cittadini gratuitamente. Il percorso si compone di quattro riproduzioni in scala realizzate con tecnica mista e di un modello in scala 1:100 dell’intero sito, con i profili degli edifici che si affacciano sulla piazza, ispezionabile all’interno e scomponibile in più parti, realizzato in resina con stampa 3D da “Justprint3D!”, sponsor tecnico del progetto.
Tutte le riproduzioni visibili nel percorso tattile e quelle del kit didattico sono state realizzate grazie ai rilievi laser scanner 3D di Geis – Geomatics Engineering Innovative Solutions, partner di “JustPrint3D!” La progettazione e la realizzazione per il Coordinamento sito Unesco di Modena sono il frutto del lavoro di gruppo, coordinato da Luana Ponzoni e Simona Pedrazzi dei Musei Civici, con l’Unione italiana ciechi Modena e il Servizio accoglienza studenti con disabilità e Dsa dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Il progetto è realizzato con contributo del ministero delle Belle arti, della Cultura e del Turismo. Il plastico è stato diviso in due parti. La piazza, che funge da basamento, e gli edifici intorno alla cattedrale sono stati modellati senza dettaglio, avendo lo scopo di contestualizzare l’architettura nell’ambito in cui si trova.
Per questo motivo la realizzazione di queste parti è stata affidata alla fresatura di polistirolo ad alta densità, opportunamente verniciato al termine.
La replica del duomo e della Ghirlandina invece è stata interamente realizzata in stampa 3D, non senza difficoltà. Il progetto inizialmente prevedeva infatti la stampa in nylon sinterizzato ma la presenza di dettagli e spessori inferiori al millimetro hanno imposto un cambio di tecnologia.
Si è quindi deciso di stampare tutte le parti del plastico in stereolitografia, con resine capaci di conservare dettagli fino a 50 micron.
Il duomo più metà torre, metà duomo Sud, metà torre Nord e punta della torre sono stati stampati volutamente in sessioni separate, per consentire l’apertura del plastico e apprezzare gli incredibili dettagli presenti anche all’interno delle strutture riprodotte.
Paolo Ruini
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