Stazione, dopo i blitz scattano gli arresti
In carcere tre nigeriani trovati con oltre due chili di marijuana. Pattuglie inviate anche al teatro Valli e al Parco del Popolo
REGGIO EMILIA. Dopo giorni di controlli straordinari è arrivato il primo importante arresto, effetto delle misure di sicurezza rafforzate nel quartiere della stazione.
La polizia, infatti, ha arrestato tre nigeriani, una donna e due uomini, trovati in possesso di una ingente quantità di marijuana, tanto da far supporre agli investigatori che si tratti di persone molto ben posizionate nella gerarchia degli spacciatori di droga di Reggio Emilia. Un’operazione portata a compimento grazie all’esperienza di un poliziotto impegnato, nei giorni scorsi, nell’identificare i frequentatori del quartiere durante una delle giornate di controlli massicci.
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L’agente infatti aveva fermato un uomo di origini straniere trovandolo in possesso di un ingente e insolito quantitativo di denaro. Prese le generalità del ragazzo, ha quindi segnalato l’evento in questura e da quella nota è cominciato un pedinamento dello straniero da parte degli investigatori della Squadra Mobile. Ed è grazie a lui che gli agenti sono arrivati alla sua fidanzata, Juliet Suleman, nata a Benin City (Nigeria) il 10 marzo 1990. La ragazza, non in regola con le norme del permesso di soggiorno, aveva con sé due grossi involucri di marijuana per un peso di un chilo e mezzo.
Le indagini sono quindi proseguite dentro l’abitazione della 27enne, in cui sono stati trovati altri due cittadini nigeriani: Rex Aigbogie e Philip Okpiafoh Omonua, entrambi classe 1987 e irregolari anch’essi. All’interno di uno zainetto lì presente, i poliziotti hanno scovato altri tre involucri contenti oltre 800 grammi di marijuana, un bilancino e il materiale idoneo per il confezionamento. Al momento dell’arresto uno dei ragazzi indossava, forse profeticamente, delle calze col simbolo della marijuana.
Dagli approfondimenti eseguiti dalla Mobile è poi emerso che i cittadini nigeriani avessero acquisito sempre più spazio nel traffico di droga di alto livello in città. Ieri mattina si è infine svolta la direttissima nei confronti dei tre nigeriani, difesi dall’avvocato Federico Mosti, davanti al Giudice Cristina Beretti. La donna, durante l’udienza, si è mostrata collaborativa e ha raccontato che la droga che stava trasportando era destinata a Parma. Ma alla fine per tutti è stata convalidata la custodia cautelare in carcere mentre l’udienza è stata rimandata perché la difesa ha chiesto e ottenuto del tempo aggiuntivo per studiare gli atti dell’indagine. Un arresto, quest’ultimo, che dimostra ancora una volta come la zona stazione rimanga un’area fortemente caratterizzata dal fenomeno legato alle cessioni di sostanze stupefacenti, con una compravendita di droga difficile da estirpare. Proprio per questo proseguono ancora i controlli della polizia di Stato disposti dal nuovo questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, con lo scopo di innalzare la percezione della sicurezza nell’intera provincia attraverso mirati servizi settimanali.
E così è stato anche ieri. Su disposizione della questura si sono svolti ulteriori servizi straordinari del controllo del territorio in zona Stazione, da via IV Novembre a via Eritrea, passando per via Turri, via Sani, via Ceva, piazzale Marconi e piazzale Europa. Per la prima volta da quando sono state inaugurate queste retate, inoltre, i controlli sono stati allargati anche al Parco del Popolo e alle aree adiacenti al teatro Valli.
I servizi, coordinati da un funzionario di pubblica sicurezza della questura, hanno visto una massiccia partecipazione di forze dell’ordine. Ai controlli hanno infatti preso parte dieci agenti del Reparto prevenzione crimine “Emilia Romagna Occidentale”, un poliziotto dell’ufficio Immigrazione e un membro del Gabinetto provinciale di polizia scientifica, una pattuglia territoriale della questura e una seconda pattuglia dell’ufficio Polizia amministrativa e sociale. Infine anche il Comando della polizia municipale di Reggio Emilia ha partecipato al controllo congiunto, impiegando due unità operative e procedendo, assieme alla polizia amministrativa, alle verifiche degli esercizi commerciali presenti nella zona. Su un totale di 76 persone controllate fra il quartiere stazione e il Parco del Popolo, 56 sono risultate essere di origini straniere. Fra queste quattro, di provenienza sub-sahariana, sono state trovate non in regola con le norme sui permessi di soggiorno e a loro carico è quindi stato emesso un provvedimento di espulsione.
Ispezionati anche due esercizi commerciali ricettivi e due attività di “compro-oro”, controllati sotto il profilo delle licenze. Controlli anche per gli avventori. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dall’operazione voluta dal questore – spiega il commissario capo Alessandra Cicchetti – proseguiremo anche nelle settimane a venire con lo scopo di intensificare ulteriormente i controlli del territorio».
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