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Mafie, via libera alla demolizione del maneggio abusivo dei Brescia a Reggio Emilia

Mafie, via libera alla demolizione del maneggio abusivo dei Brescia a Reggio Emilia

Il progetto per la demolizione costerà 175mila euro ed è stato approvato con un atto del Comune dopo cinque anni di contenzioso

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REGGIO EMILIA. Cala il sipario sulla vicenda del maneggio costruito abusivamente (nella frazione di Cella in via Croci) dalla società Brecogen dei fratelli Brescia uno dei quali, Pasquale, ex titolare del ristorante Antichi Sapori, è imputato nel processo Aemilia, contro la 'ndrangheta.

L'amministrazione, al termine di una lunga battaglia legale iniziata nel 2012, ha infatti approvato il 7 dicembre scorso il progetto esecutivo per la «demolizione delle opere abusive» e il «ripristino dello stato dei luoghi». Come si legge nell'atto - una determina dirigenziale pubblicata sull'albo pretorio comunale - l'intervento costerà 175.000 euro.

I lavori, in appalto, «saranno affidati mediante procedura aperta, con il criterio del minor prezzo». Il Comune aveva già accertato l'illecito edilizio 5 anni fa, imponendo la demolizione del maneggio. L'ordinanza però non era stata rispettata e di conseguenza - ad aprile del 2016 - era stata disposta l'acquisizione dell'area al patrimonio pubblico. 

I Brescia si erano opposti con tre ricorsi al Tar, poi passati in appello e alla fine riuniti dal Consiglio di Stato che li ha respinti in blocco. L'intervento di demolizione, secondo una delibera della giunta comunale dello scorso aprile, era previsto nel piano triennale dei lavori pubblici, per l'annualità 2017.

La struttura è tornata di recente sotto i riflettori perchè, come emerso dalle carte di Aemilia, un funzionario in servizio al catasto reggiano era socio del maneggio di proprietà di uno degli imputati del processo.

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