Gazzetta di Reggio

Reggio

Scandiano: «No alla falce e martello davanti alla scuola»

Scandiano: «No alla falce e martello davanti alla scuola»

Diacci, Forza Italia: «Il simbolo è davanti alle elementari, va tolto»

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. «Togliete la falce e il martello davanti alla scuola». La richiesta arriva da Elena Diacci, capogruppo di Forza Italia a Scandiano e coordinatrice provinciale del comparto giovanile del partito di centro-destra. Nei giorni scorsi in una casetta per i contatori elettrici a fianco della scuola elementare della Rocca, nel centro del paese, sono state dipinte una falce e un martello, principale simbolo del comunismo, e la scritta “il trionfo della giustizia proletaria”, richiamo a vecchi slogan e alla Locomotiva, una delle canzoni più famose di Francesco Guccini. «È preoccupante che sul nostro territorio appaiano simboli di una vecchia ideologia che ha portato ad uno sterminio di massa. Non è tollerabile che davanti ad una scuola vi siano simboli che richiamano apertamente alla dottrina e all'ideologia comunista costata milioni di morti e povertà», sostiene la Diacci.

La consigliera di centro-destra richiama anche il recente vandalismo sulle bacheche pubbliche di Pd e Rifondazione Comunista, dove sono state incise delle piccole svastiche “rovesciate” (nel senso opposto a quelle usate nella simbologia nazista). Oltre che i doppi banchetti, Forza Nuova e Anpi, di dieci giorni. Secondo la Diacci, «sull’onda degli episodi che in questi giorni stanno accadendo a Scandiano è doveroso che oltre a manifestare l'antifascismo si manifesti anche l'anticomunismo». E aggiunge: «Invito l'amministrazione comunale e lo stesso sindaco a far rimuove un simbolo che ha causato milioni di morti ed a condannare gli autori di questo gesto».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google