Gazzetta di Reggio

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Governo Gentiloni Ultimo atto al Valli

di Roberto Fontanili
Governo Gentiloni Ultimo atto al Valli

Dopo la convention di sabato lo scioglimento delle Camere Ma sulle candidature Pd pesano ancora tante incognite

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REGGIO EMILIA . La convention Pd che si terrà al Valli dalle 10 alle 13 di sabato sarà probabilmente l’ultima uscita pubblica di Paolo Gentiloni nel pieno dei suoi poteri di premier. Pochi giorni dopo, non appena ricevuto l’ok definitivo alla Legge di Stabilità, presumibilmente il 23 dicembre, si avvierà l’iter per lo scioglimento delle Camere. A confermare che ormai siamo ai titoli di coda, è arrivata l’intervista rilasciata ieri dal premier al quotidiano “La Stampa”, a un anno esatto dall’investitura ricevuta da Sergio Mattarella: «Lasciamo un’Italia più stabile», ha dichiarato il premier, un Paese più forte che, pur con tanti problemi aperti, «ha superato la sua crisi più grave e che non deve disperdere gli sforzi fatti in comune».

Quasi un annuncio di un passaggio di testimone, con la sola raccomandazione di non disperdere i risultati ottenuti. La scelta di iniziare da Reggio la campagna elettorale Pd è stata fortemente voluta dal segretario nazionale, Matteo Renzi, nell’ottica di legare memoria e futuro. E, come spiegano in casa Pd, mettendo insieme i Fratelli Cervi e Reggio città del Tricolore e medaglia d’oro della Resistenza, ma anche la Reggio città dell’educazione, sottolineando il modello reggiano e la capacità di tenere insieme crescita e attenzione per le fasce più deboli. Sarà probabilmente questo il filo conduttore della convention Pd, aperta al pubblico, che porterà sul parco del Valli Gentiloni, Renzi e molti ministri dell’attuale governo, attorniati da amministratori locali e volontari.

Difficile che nella convention Renzi lanci i candidati Pd per i collegi uninominali e i capilista in quelli plurinominali che interessano la nostra provincia. Troppe ancora le incognite e le variabili. Tra i parlamentari reggiani, solo la M5s Maria Edera Spadoni è data per sicura, così come pare certa la candidatura del segretario emiliano della Lega, Gianluca Vinci. L’unico a essere blindato in casa Pd è Graziano Delrio. Un gradino appena sotto troviamo il responsabile organizzativo nazionale Pd, Andrea Rossi. Per tutti gli altri è nebbia fitta. Una difficoltà che trova origine anche nella definitiva definizione dei collegi. Alla Camera due sono i collegi uninominali interamente in territorio reggiano, mentre al Senato entrambi sono a scavalco tra più province. Uno va da Cavriago a Cento di Ferrara comprendendo anche Reggio città e Carpi e l’altro che invece va da Villa Minozzo a Parma e alla bassa parmense. Poi ci sono quelli plurinominali: da Piacenza a Reggio alla Camera e da Piacenza a Modena al Senato.

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