I residenti di Santa Croce lasciano le case
Boretto, frazione sgomberata e cittadini in un’area di accoglienza a Novellara. Oggi scuole chiuse
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BORETTO. Quella che sembrava una remota eventualità, ha preso forma nel corso del pomeriggio: così come Lentigione, anche la località borettese di Santa Croce è stata sgomberata con un’ordinanza del Comune firmata dal sindaco Massimo Gazza.
Dopo le valutazioni del caso, in accordo con la prefettura, il Comune ha preferito disporre lo sgombero dell’area a ovest del cavo Fiuma, da via Colombana fino al confine con Brescello. Confinando con le zone direttamente interessate dalla piena dell’Enza, quella di Santa Croce è considerata area a rischio e per questo motivo il documento ha sollecitato i cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni, mettendo prima in sicurezza gli impianti di luce, gas e acqua.
Nello stesso momento in cui è stata emessa un’ordinanza, anche i cittadini di Brescello si sono messi in allerta, considerata l’immediata contiguità delle due località: in realtà, il deflusso dalla zona di ponte Alto (dove fino a ieri sera sono proseguiti i lavori) risparmierebbe Brescello, in quanto Santa Croce farebbe da cassa da espansione. Da smentire, invece, l’infondata voce dell’intenzione di rompere appositamente i rilievi arginali per “salvare” Brescello e far defluire le acque a Santa Croce.
Per gli evacuati che non potessero contare su parenti o amici è stata allestita un’area di accoglienza in via Novy Jicin a Novellara, nella zona della piscina. Così come avvenuto a Brescello, anche a Boretto per affrontare l’emergenza è stato aperto il Centro operativo comunale di Protezione civile presso il Comune (per segnalazioni o richieste di informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 0522 96.37.25 oppure 0522-96.37.26). Sempre a causa della piena del fiume Enza, a titolo cautelativo è stata disposta per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. (a.v.)
Dopo le valutazioni del caso, in accordo con la prefettura, il Comune ha preferito disporre lo sgombero dell’area a ovest del cavo Fiuma, da via Colombana fino al confine con Brescello. Confinando con le zone direttamente interessate dalla piena dell’Enza, quella di Santa Croce è considerata area a rischio e per questo motivo il documento ha sollecitato i cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni, mettendo prima in sicurezza gli impianti di luce, gas e acqua.
Nello stesso momento in cui è stata emessa un’ordinanza, anche i cittadini di Brescello si sono messi in allerta, considerata l’immediata contiguità delle due località: in realtà, il deflusso dalla zona di ponte Alto (dove fino a ieri sera sono proseguiti i lavori) risparmierebbe Brescello, in quanto Santa Croce farebbe da cassa da espansione. Da smentire, invece, l’infondata voce dell’intenzione di rompere appositamente i rilievi arginali per “salvare” Brescello e far defluire le acque a Santa Croce.
Per gli evacuati che non potessero contare su parenti o amici è stata allestita un’area di accoglienza in via Novy Jicin a Novellara, nella zona della piscina. Così come avvenuto a Brescello, anche a Boretto per affrontare l’emergenza è stato aperto il Centro operativo comunale di Protezione civile presso il Comune (per segnalazioni o richieste di informazioni è possibile contattare i numeri telefonici 0522 96.37.25 oppure 0522-96.37.26). Sempre a causa della piena del fiume Enza, a titolo cautelativo è stata disposta per oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. (a.v.)
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