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«Perché nessuno ci ha informati?»

«Perché nessuno ci ha informati?»

Residenti critici col sistema di prevenzione: «Nell’era dei social bastava un post»

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BRESCELLO. «Ma i residenti non dovevano essere avvertiti dei rischi?». Così un cittadino di Lentigione ieri mattina commentava quanto stava accadendo nella frazione. Sulla pagina Facebook dedicata a Lentigione, gestita da un privato, sono arrivate subito le notizie dell’allagamento e presto i residenti chiusi in casa hanno iniziato a postare commenti e richieste di informazioni.

Gli abitanti della frazione si sono svegliati con l’acqua in casa, come si legge nelle testimonianze di queste pagine, e molti si sono chiesti perché erano andati a dormire senza il sentore di quello che poteva accadere. Un blackout informativo che è proseguito in parte anche nella giornata di ieri.

«Bisogna lasciare che passi, poi, con calma, chiediamo ai nostri amministratori di spiegarci meglio il perché nessuno ha avvisato; il perché non si sia fatta manutenzione; il perché, in una situazione simile, non si sia visto nessuno a dare una parola di incoraggiamento», ha scritto un utente della pagina Facebook Lentigione. «Assurdo che nell’era dei social, in cui basterebbe condividere dei post per avvisare la gente, ci si debba trovare con l'acqua in casa», ha aggiunto un altro abitante sconsolato.

Il prefetto di Reggio Emilia, Maria Forte, intervista da Telereggio, ha detto che «l’emergenza non era prevedibile», e che nonostante tutti fossero allertati la situazione «si è evoluta in un arco di tempo talmente breve che non ha consentito di poter procedere diversamente».

Il presidente della Provincia Giammaria Manghi ha detto che passata l’emergenza «anche questa volta, con grande onestà intellettuale, saranno fatte le considerazioni del caso». Ieri notte la macchina dei soccorsi era ancora al lavoro per raggiungere tutte le persone isolate dall’acqua.



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