Reggio Children a Pechino insegna l’arte dei tortelli
Nella Scuola Italiana di Ambasciata nella capitale cinese convivono 17 nazionalità Nei laboratori ispirati al “Reggio Approach” si impara anche a fare la sfoglia
REGGIO EMILIA. Per Reggio la Cina è davvero sempre più vicina. Sono ormai anni che la filosofia educativa delle Scuole e dei Nidi d'Infanzia di Reggio riscuote interesse in Cina ad ogni livello, al punto che la Scuola Italiana di Ambasciata a Pechino, che si basa proprio sulla stretta collaborazione e consulenza di Reggio Children, si pone come prima e unica scuola paritaria in Asia e Oceania, riconosciuta dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Nella scuola sono attive due classi di Scuola d'infanzia e tre classi di primaria, per 17 diverse nazionalità: unite in questo caso, dalla cultura italiana e dal linguaggio comune del cibo che, anche qui, è uno dei cento linguaggi dei bambini.
E può capitare che, a Pechino, bambini di 17 nazionalità diverse, si trovino riuniti a tirar la sfoglia per tortelli e cappelletti in uno dei tanti atelier che sono tra gli elementi distintivi del cosiddetto “Reggio Emilia Approach”. Lo ha visto con i propri occhi il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, andando in visita alla scuola – presente con insegnanti e educatrici la presidente di Reggio Children srl, Claudia Giudici – e trovandosi a tu per tu con la tradizione emiliana a migliaia di chilometri.
E siccome non di soli cappelletti e tortelli vive il Reggio Emilia Approach, sono oltre duecentomila le persone che, da marzo ad oggi hanno visitato la mostra “Lo Stupore del Conoscere” tra Shangai, Pechino e Canton, dove è esposta dal 19 novembre in un centro culturale, meta ogni giorno di insegnanti, educatori e studenti che vogliono conoscere e approfondire l'approccio educativo reggiano.
Un approccio che la Cina ha dimostrato di apprezzare, sia con le molte conferenze organizzate alla presenza di educatori, pedagogisti, insegnanti e atelieristi di Reggio, sia con numerose pubblicazioni tradotte in cinese, sia con gruppi di studio sempre più numerosi che giungono a Reggio in visita: tra 2016 e 2017 a Reggio sono arrivati sei gruppi di studio dalla Cina composti da insegnanti, direttori, professori e altri due gruppi sono in arrivo tra gennaio e febbraio.
Qualche anno fa, con grande sorpresa, a Reggio Children giunse una lettera i cui si vagheggiava di volere ricostruire tutta la città di Reggio Emilia (interamente) in Cina: al netto delle iperboli, l'educazione avvicinerà Reggio alla Cina con nuovi progetti già nei prossimi mesi. E, a tavola, la pasta fresca è servita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
