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Terre sott’acqua e monti friabili

Terre sott’acqua e monti friabili

Evacuate 2100 persone a Brescello e Boretto, la Regione chiede lo stato di emergenza

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REGGIO EMILIA. Risveglio da incubo per la provincia reggiana. Le piogge abbondanti degli ultimi giorni hanno provocato numerose frane in montagna, già flagellata dall’ondata di gelo e i blackout di lunedì. La situazione più pesante si è registrata nella Bassa, con l’Enza che ha rotto nella notte gli argini a Lentigione di Brescello. Mille persone sono state evacuate dalla frazione, dove case e aziende sono finite sott’acqua. Gli sfollati sono stati collocati al Kaleidos di Poviglio e nella palestra di Castelnovo Sotto. Il sindaco di Boretto ha invitato i residenti di Santa Croce a lasciare le loro case per motivi di sicurezza e per loro è stato allestito un ricovero di fortuna a Novellara. Gli ospiti della casa di riposo di Brescello sono stati trasferiti a Luzzara. Complessivamente circa 2.100 persone hanno dovuto lasciare le loro case. Anche il Secchia si è gonfiato ma non si sono verificate situazioni d’emergenza. Ingente la mobilitazione dei soccorsi. Per raggiungere le persone isolate sono intervenuti mezzi anfibi ed elicotteri. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini chiederà lo stato d’emergenza. Dalle prossime ore si discuterà anche di quello che non ha funzionato, perché i cittadini non erano stati avvertito dei rischi. (j.d.p.)

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