Alluvione di Lentigione, muore dopo aver spalato il fango
Brescello: era una delle persone che non avevano voluto abbandonare la loro casa dopo le esondazioni nella Bassa. Inutili i soccorsi
BRESCELLO. Aveva da poco terminato di spalare davanti alla sua casa che si trova lungo stradone Lentigione. Renzo Porzani, 89 anni, è stato stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo, e che ha reso vano l’intervento degli operatori della Croce Azzurra di Poviglio e dell’automedica, giunti sul posto per prestargli soccorso.
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Nonostante la situazione, Porzani era stato tra quelle persone che avevano scelto di non lasciare la propria abitazione, e per questo si trovava in casa al momento del tragico malore. Come tanti altri residenti della zona aveva provveduto a pulire, per quanto possibile, l’ingresso della casa e iniziato a liberarsi dell’acqua che in questi giorni ha invaso la frazione brescellese.
A seguito del malore, immediata è scattata la chiamata ai soccorsi, grazie alle persone che si trovavano nelle sue vicinanze. Purtroppo le manovre di rianimazione praticate si sono rivelate vane.
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La morte di Porzani ha colpito molto i residenti di Lentigione, dove l'uomo era molto conosciuto: la notizia della sua scomparsa si è sparsa con una certa rapidità in quanto in molti – nell’emergenza generale – si sono accorti del passaggio dell’ambulanza a sirene spiegate e si sono subito chiesti cosa fosse accaduto.
A seguito del decesso di Porzani sono scattate immancabili polemiche da parte di residenti e conoscenti che si sono chiesti se il malore accusato dall’anziano sia da ricollegare agli sforzi da lui effettuati nel corso del ripristino della sua abitazione dopo la piena dell’Enza – ai quali possono essersi associati tensione e dispiacere per la situazione che si è venuta a creare - oppure se si sia trattato soltanto di una tragica fatalità.
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