Gazzetta di Reggio

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Candidato contesta il bando che assegna il posto da dirigente

di Enrico Lorenzo Tidona
Candidato contesta il bando che assegna il posto da dirigente

Un dipendente della Regione escluso segnala una corsia preferenziale in Comune per chi già svolge  l’incarico e attacca l’assegnazione dei punti, oggetto di dubbi da parte degli ispettori ministeriali

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REGGIO EMILIA. La girandola di dirigenti con posto a tempo determinato grava sulla macchina amministrativa comunale di Reggio, che per rimpiazzarli a ciascuna scadenza deve indire dei bandi di selezione pubblica per il conferimento di volta in volta degli incarichi a termine.

Uno di questi, scaduto da pochi giorni, ha visto però l’invio di una contestazione formale da parte di uno dei candidati, dipendente della Regione Emilia-Romagna ed esperto peraltro in materia di bandi, che ha tentato di conquistare il posto al vertice del settore “Mobilità e progetti speciali” in Comune a Reggio- che sarebbe stato valido fino alla fine del mandato del sindaco - venendo però escluso.

La contestazione riguarda alcuni requisiti previsti nel bando per il posto di lavoro che vale una retribuzione per decine di migliaia di euro. In particolare riguarda il capitolo che assegna un punteggio per chi ha ricoperto per almeno 3 anni un incarico del tutto simile a quello richiesto nel bando.

Per il candidato escluso si tratterebbe di un criterio discriminatorio tra i dipendenti della pubblica amministrazione laureati e appartenenti alla categoria D perché la «responsabilità di posizione organizzativa» sarebbe un atto discrezionale del direttore generale «e non avviene per concorso pubblico né con criteri trasparenti».

In pratica una corsia di sorpasso a vantaggio di chi ha già ricoperto il ruolo a Reggio, segno di continuità considerato discriminatorio dall’ingegnere che si è candidato, tanto da sventolare azioni legali inviando l’istanza in Comune a Reggio e spedendola anche all’ordine degli ingegneri di Bologna per cercare giustizia. La procedura, però, è andata avanti, considerandosi il Comune dalla parte della ragione e assegnando il posto da dirigente a un reggiano.

La questione relativa alla procedura di reclutamento di alcuni dirigenti di nomina anche fiduciaria del sindaco, è stata da poco oggetto anche di un rilievo da parte degli ispettori del ministero dell’Economia e delle Finanze, che hanno effettuato nel marzo scorso accertamenti in Comune a Reggio Emilia.

Gli ispettori contestano proprio alcune procedure di reclutamento: per alcuni posti da dirigente veniva assegnato un punteggio considerato troppo alto a chi aveva avuto precedenti esperienze di pari ruolo, ancorando alcune persone al posto che di volta in volta doveva essere rinnovato.

Questioni all’ordine del giorno e sulle quali il segretario comunale Roberto Maria Carbonaro sta preparando le risposte da inviare a Roma per poter meglio specificare gli iter e sciogliere i dubbi rilevati a rigor di norma dal ministero che ha effettuato l’ispezione terminata con un dossier di oltre cento pagine.

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