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Don Evandro come don Camillo

Don Evandro come don Camillo

Abbracci, lacrime e parole di conforto: il sacerdote nel centro di accoglienza

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POVIGLIO. Ha sempre seguito da vicino gli sviluppi della situazione, cercando di portare più possibile conforto alle persone che hanno dovuto abbandonare la casa. Don Evandro Gherardi, parroco di Brescello, si è attivato sin dalle prime ore per cercare di portare aiuto agli sfollati e anche ieri mattina è stato accolto da questi con grande speranza.

Alcuni di loro non gli hanno risparmiato un caloroso abbraccio, lasciandosi scappare qualche lacrima. «Già subito dopo il disastro – spiega il sacerdote – tanti sono stati i segnali di solidarietà che sono arrivati da più parti. Associazioni ma anche privati, oltre a parrocchie non soltanto della provincia si sono dette disponibili a fornire sostentamento a chi ha bisogno».

«Ringraziamo tutti coloro che hanno avuto un pensiero per Lentigione – aggiunge –. Un ringraziamento doveroso va anche a chi sta governando il Comune in questo momento certamente non di facile gestione».

Tante le famiglie che don Gherardi conosceva già, alcune delle quali in difficoltà già prima dell’esondazione dell’Enza: «Non ci sono particolari criticità da segnalare, certo è che questa situazione ha ulteriormente peggiorato le condizioni di alcuni».

Nel pomeriggio, anche il vescovo Massimo Camisasca si è recato in visita al Kaleidos, dove ha salutato gli sfollati e speso parole di sollievo e conforto, rallegrandosi per la sistemazione che – pur provvisoria – non fa mancare loro i bisogni essenziali. (a.v.)

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