Gazzetta di Reggio

Reggio

I consorzi irrigui: «Riparta l’iter per la diga di Vetto»

I consorzi irrigui: «Riparta l’iter per la diga di Vetto»

VAL D’ENZA. «L’alluvione era prevista e prevedibile, inquadrata nelle valutazioni progettuali collegate alla diga sull’Enza. Se si fosse realizzata la diga, il dramma non sarebbe accaduto». I...

2 MINUTI DI LETTURA





VAL D’ENZA. «L’alluvione era prevista e prevedibile, inquadrata nelle valutazioni progettuali collegate alla diga sull’Enza. Se si fosse realizzata la diga, il dramma non sarebbe accaduto». I Consorzi di miglioramento fondiario e irrigui della Val d’Enza – un’associazione a sé stante non agricola né politica che già nell’ultimo mese era intervenuta per protestare contro l’esclusione dal tavolo tecnico regionale e per chiedere l’invaso subito – interviene sull’esondazione dell’Enza: a loro dire, un disastro annunciato che dimostra la bontà del progetto della diga di Vetto.

«L’Enza è un torrente con forte pendenza, alta velocità di scorrimento, forte apporto di materiali in sospensione, di breve corso e quindi rapido anche nell’andare fuori controllo. Da molti decenni l’alveo del torrente è più alto dei terreni che attraversa e regolato nel suo alveo da alte arginature. Però con una piena di una valenza media il sistema entra in crisi».

«Gli argini hanno ceduto, ma tutto questo non “è normale”. Le analisi della situazione antecedente a oggi, cioè gli studi di impatto ambientale correlati alla progettazione della diga di Vetto, comprendevano una previsione precisa dei fenomeni di piena, di cui si progettava il contenimento. Questo materiale di progetto, completo di calcoli e prove documentali, giace inerte a causa delle forze politiche e falsamente ambientaliste».

La conclusione dei Consorzi è la seguente: «Chi governa e ha governato il nostro territorio abbia il coraggio di recarsi nei luoghi allagati e spiegare il perché di questa inondazione, prevedibile come la siccità della scorsa estate. Vorremmo partecipare ad una pubblica assemblea che avesse questo tema all’ordine del giorno e ci permettesse di esprimere un nostro parere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google