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I tempi di ripristino restano un’incognita

I tempi di ripristino restano un’incognita

Il comandante dei vigili del fuoco: «In questo momento la priorità è l’evacuazione, che non è finita»

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BRESCELLO. «I tempi di ripristino? A questo si penserà durante la seconda fase. La fase uno, quella dell’evacuazione, anche se siamo a buon punto e abbiamo portato in salvo un elevato numero di persone, deve ancora terminare. Sulla carta il primo step dei salvataggi è finito, ma non escludo che gli elicotteri saranno ancora in azione».

Per parlare con Salvatore Demma, il comandante dei vigili del fuoco di Reggio Emilia, fuori dal mezzo che fa da base operativa c’è la fila di persone in attesa.

In molti, dagli addetti comunali ai singoli privati, sono giunti al Coc di Lentigione per chiedere informazioni su come poter riallacciare le utenze domestiche. «La mia casa non è allagata, sto pulendo, quando potrò riallacciare la corrente elettrica?», chiede un uomo a un addetto in tuta Enel di passaggio. «Siamo in attesa di istruzioni, non dipende da noi», è la risposta.

L’incognita maggiore in questo momento riguarda proprio la tempistica sul ritorno alla normalità. Non a caso anche le autorità, nella riunione in prefettura, non si sono sbilanciate al riguardo.

«Occorre eseguire una serie di verifiche sull’agibilità, sull’impianto elettrico, sulle tubature del gas. I privati devono prima pulire, poi controllare le utenze con un pool di addetti: i tempi tecnici non saranno immediati. Ci vorranno almeno tre giorni. E sto parlando di abitazioni non allagate, perché per quelle isolate ad oggi la tempistica è imprevedibile», chiarisce Demma.

Quest’ultimo precisa che, sebbene nel centro di Lentigione il peggio sia passato, «la situazione non è ancora cristallizzata: restano gli anziani, i malati, le famiglie isolate da raggiungere. Per fortuna possiamo affermare che i rischi per altre frazioni sono tramontate. E questo è già un punto fermo».

I vigili del fuoco, lodati dai residenti, sono impegnati in un tour de force titanico. «Abbiamo in servizio, 24 ore su 24, ben sessanta uomini, che si turnano qui sul posto. Sono arrivati aiuti e rinforzi, sia come personale sia come anfibi, dalla Lombardia. Cinque natanti hanno operato tutta la notte. A questi si aggiungono i reparti volo: i tre elicotteri con equipaggi da Bologna, Venezia e Pescara, che hanno agito insieme all’Aeronautica». (am.p.)

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