Il sindaco Cavallaro: «I pro e i contro di un verdetto delicato per le famiglie»
RUBIERA - Anche il sindaco Emanuele Cavallaro attende il verdetto con trepidazione. E considerando pro e contro.«A Reggio Emilia la procura ha sempre mostrato notevole attenzione al tema, a cui unire...
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RUBIERA - Anche il sindaco Emanuele Cavallaro attende il verdetto con trepidazione. E considerando pro e contro.
«A Reggio Emilia la procura ha sempre mostrato notevole attenzione al tema, a cui unire un elevato livello di competenza, e diciamo pure che per noi sarà, se il processo fosse spacchettato, sarebbe più semplice andare alle udienze, Torino non era davvero molto comoda», spiega. Questo sarebbe il lato positivo, ma dall'altra parte «ci sarebbe il passaggio di reato, che rimarrebbe omicidio colposo, e ci sarebbe un'altra inevitabile fase di pausa, ci vorrebbero altri mesi per ripartire con il nuovo processo e questi rallentamenti di sicuro non andrebbbero a favore dei famigliari delle vittime», riflette il primo cittadino. Il deputato piemontese del Pd Fabio Lavagno, nel caso il verdetto accogliesse le istanze del procuratore generale, parla invece di «brutta notizia, una notizia sconfortante, per le vittime di mesotelioma, che dopo la sentenza della Cassazione del 2014 una volta ancora vedrebebro delusa la loro richiesta di giustizia, una richiesta diffusa e che a Casale Monferrato, capitale della lotta all’amianto, è quanto mai sentita». Da Casale Monferrato arriva anche la voce di don Marco Pivetta, quartiere del Ronzone, il quartiere dove si trovava la sede locale di Eternit: «Ora si pensi almeno al futuro dei figli delle vittime».
«A Reggio Emilia la procura ha sempre mostrato notevole attenzione al tema, a cui unire un elevato livello di competenza, e diciamo pure che per noi sarà, se il processo fosse spacchettato, sarebbe più semplice andare alle udienze, Torino non era davvero molto comoda», spiega. Questo sarebbe il lato positivo, ma dall'altra parte «ci sarebbe il passaggio di reato, che rimarrebbe omicidio colposo, e ci sarebbe un'altra inevitabile fase di pausa, ci vorrebbero altri mesi per ripartire con il nuovo processo e questi rallentamenti di sicuro non andrebbbero a favore dei famigliari delle vittime», riflette il primo cittadino. Il deputato piemontese del Pd Fabio Lavagno, nel caso il verdetto accogliesse le istanze del procuratore generale, parla invece di «brutta notizia, una notizia sconfortante, per le vittime di mesotelioma, che dopo la sentenza della Cassazione del 2014 una volta ancora vedrebebro delusa la loro richiesta di giustizia, una richiesta diffusa e che a Casale Monferrato, capitale della lotta all’amianto, è quanto mai sentita». Da Casale Monferrato arriva anche la voce di don Marco Pivetta, quartiere del Ronzone, il quartiere dove si trovava la sede locale di Eternit: «Ora si pensi almeno al futuro dei figli delle vittime».
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