il convegno
La Corte dei Conti accende un faro sui beni culturali
REGGIO EMILIA. Sanità, centrali acquisti, opere pubbliche ma anche gestione del patrimonio artistico e dei beni culturali. Sono i capitoli salienti sui quai ci sono i fari accesi da parte della Corte...
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REGGIO EMILIA. Sanità, centrali acquisti, opere pubbliche ma anche gestione del patrimonio artistico e dei beni culturali. Sono i capitoli salienti sui quai ci sono i fari accesi da parte della Corte di Conti dell’Emilia-Romagna, come sottolineato ieri da Carlo Greco, presidente della sezione regionale Controllo. «Stiamo valutando la gestione dei beni culturali in Regione per capire se sia o meno oculata ma soprattutto se può essere migliorata nel tempo», ha spiegato Greco a margine del convegno sulle società partecipate pubbliche tenuto nella sede reggiana dell’Unimore dal titolo “Le società a partecipazione pubblica alla luce delle ultime novità normative e delle nuove linee guida Anac”. «È possibile infatti – ha anticipato Greco – che ci siano margini per aumentare anche la redditività della gestione dei beni culturali dell’Emilia-Romagna. Ma l’esito dello studio sarà pronto nel 2018». Per il resto, dice Greco, siamo in una Regione piuttosto oculata, al di là di scandali come quelli sulle “spese pazze” dei alcuni ex consiglieri regionali: «Quello però è un caso purtroppo comune a diversi enti in Italia, che sono stati individuati e censurati». (e.l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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