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«Non ci sono altre criticità...»

«Non ci sono altre criticità...»

La sequenza delle comunicazioni di Aipo e Arpae prima e dopo l’esondazione

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REGGIOEMILIA. C’è stata? Come è stata? Quando è stata? Queste tre domande riguardano le dichiarazioni dello stato d’allerta nelle ore precedenti l’inondazione dell’Enza nel territorio di Brescello.

Abbiamo ricostruito la sequenza delle informazioni, i loro contenuti e caratteri, prima e dopo la triplice rottura dell’argine a Lentigione, martedì mattina.

Sono a confronto le comunicazioni di due autorità: l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e l’Arpae della Regione Emilia Romagna.

L’Aipo pubblica le comunicazioni nel settore “news” del suo sito online. La prima informazione sullo stato dell’Enza è delle 13.30 di lunedì 11 dicembre. L’Aipo sottolinea che l’Enza è sotto particolare osservazione e che - in quel giorno e a quell’ora - “al momento non si registrano altre criticità di tipo idraulico”.

L’Agenzia si occupa anche di torrenti Baganza e Parma nella provincia vicina, “che non destano al momento preoccupazione”. Alle 5.30 di martedì 12 dicembre l’Enza rompe l’argine a Lentigione, la Parma esonda in centro a Colorno invadendo la piazza e il piano terra della reggia.

Bisogna attendere le 7.45 di martedì per leggere la comunicazione di Aipo titolata così: “Emergenza sull’Enza a Lentigione (RE), Parma e Taro in piena, situazione critica a Colorno”. Di seguito le altre tre comunicazioni che fotografano la situazione a Brescello. Alle 9 di martedì si parla di “fuoriuscita” dell’affluente. Alle 18.30 l’aggiornamento. Infine la comunicazione di ieri, ore 9.15. “Argine Enza a Lentigione di Brescello (RE), iniziati i lavori di ripristino. Le acque esondate stanno defluendo nel canale di bonifica”.

Veniamo all’allerta meteo-idrogeologica-idraulica dell’Arpae. Tre i documenti che prendiamo in considerazione, sempre pubblicati sul sito online.

Il primo è di domenica 10 dicembre alle 12.25 con inizio validità lunedì 11 dicembre alle ore 00.00 e fine validità il giorno successivo alle 00. La criticità idraulica e idrogeologica-temporali è gialla per la Bassa Reggiana e arancione per quella appenninica. Le note indicano un’attenuazione del vento.

Il secondo comunicato è emesso lunedì 11 dicembre alle 12.23 con inizio validità lo stesso giorno alle 12 e fine validità ieri alle 00. Livello di criticità arancione su tutto il territorio reggiano. Le note prevedono un colmo di piena nella sezione di Sorbolo e nuovi incrementi dei livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua.

Il terzo documento è quello emesso martedì 12 dicembre alle 12.18 con inizio validità lo stesso giorno alle 12 e fine validità oggi, giovedì 14 dicembre, alle ore 00. La provincia di Reggio Emilia è divisa in due: la porzione appenninica è segnalata con criticità gialla, mentre la Bassa (come quella parmense e piacentina) è rossa. Il massimo dell’allertamento. Le note segnalano la rotta arginale e la tracimazione dell’Enza avvenute circa sei ore prima e la criticità che in quel momento riguardava il centro storico di Colorno.

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