Ecco chi monitora i corsi d’acqua nel Reggiano
La competenza sui corsi d’acqua nel Reggiano appartiene a numerosi enti. Il livello più alto è quello dell’Autorità di bacino - Distretto Padano, che fa capo al ministero dell’Ambiente (e diventerà...
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La competenza sui corsi d’acqua nel Reggiano appartiene a numerosi enti. Il livello più alto è quello dell’Autorità di bacino - Distretto Padano, che fa capo al ministero dell’Ambiente (e diventerà operativo a gennaio). Il distretto è il più importante d’Italia e comprende il territorio di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche.
Il braccio operativo dell’Autorità di bacino è l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, che ha anche funzioni di monitoraggio e manutenzione. La Regione monitora i corsi d’acqua con l’ex Servizio tecnico di bacino, le cui funzioni sono confluite nei nuovi servizi d’area: nel nostro territorio è competente il Servizio Area affluenti Po, che interviene s gli argini e gestisce le piene. Infine ci sono i consorzi di bonifica che si occupano della rete di canali artificiali (ben 2.000 chilometri nel Reggiano).
Il braccio operativo dell’Autorità di bacino è l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, che ha anche funzioni di monitoraggio e manutenzione. La Regione monitora i corsi d’acqua con l’ex Servizio tecnico di bacino, le cui funzioni sono confluite nei nuovi servizi d’area: nel nostro territorio è competente il Servizio Area affluenti Po, che interviene s gli argini e gestisce le piene. Infine ci sono i consorzi di bonifica che si occupano della rete di canali artificiali (ben 2.000 chilometri nel Reggiano).
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