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Le aziende messe in ginocchio da Immergas all’Emporio Cabrini

di Andrea Vaccari
Le aziende messe in ginocchio da Immergas all’Emporio Cabrini

BRESCELLO. Passano le ore, e gradualmente iniziano a intravedersi anche i danni che le aziende del territorio hanno subìto. Le attività produttive sono state messe in ginocchio dall’esondazione del...

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BRESCELLO. Passano le ore, e gradualmente iniziano a intravedersi anche i danni che le aziende del territorio hanno subìto. Le attività produttive sono state messe in ginocchio dall’esondazione del torrente Enza e ogni giorno che passa perdono soldi e lavoro. Sin dai primi istanti immediatamente successivi allo straripamento, si poteva intuire che le ditte di Lentigione avrebbero riportati danni ingenti e, così, purtroppo, è stato. All’Immergas, ad esempio, i primi interventi per far fronte ai danni causati dall'inondazione sono iniziati martedì, con i responsabili dei reparti e degli uffici che hanno organizzato le presenze dei vari volontari. «Non è ancora possibile quantificare i danni – spiega il presidente Romano Amadei – il primo obiettivo che abbiamo è quello di recuperare l’ambiente di lavoro, il ché rappresenta sicuramente un impegno gravoso. Ci siamo trovati a fronteggiare una situazione che mai avremmo pensato, e che ha bloccato la nostra attività: vogliamo riprendere la produzione e il lavoro il prima possibile, ma non è semplice farlo in un metro e mezzo di fango». Se da un lato la notizia positiva è che le persone non hanno subìto conseguenze, dall’altro non si può che constatare come le strutture e le attrezzature siano state pesantemente interessate, arrecando centinaia di migliaia di euro di danni.

Situazione grave anche alla Ft, altra storica azienda di Lentigione, specializzata nella produzione di dispositivi di protezione anticaduta, così come alla Bergo Lamiere, dove l’acqua ha lasciato importanti strati di fango. Un’altra storica attività che ha riportato danni importanti è stata l’emporio di Franco Cabrini, da molti anni punto di riferimento per tanti cittadini lentigionesi e non solo che vi si recano quotidianamente per fare la spesa. Ciò che colpisce è l’impressionante tenacia e voglia di non arrendersi che accomuna tutti questi imprenditori, colpiti sì al cuore ma allo stesso tempo decisi a rimettersi presto in piedi. Non manca, ovviamente, qualche rimostranza su chi abbia la responsabilità di quanto accaduto: «Vedere straripare l’Enza a Lentigione nel 2o17 – affermano alcuni lavoratori – è una cosa che non avremmo mai immaginato. Queste attività pagheranno un grande prezzo a seguito di ciò che è successo, e confidiamo che si possa appurare la verità». Intanto, molti cittadini cercano di fornire un proprio aiuto: dall’AutoZatti che mette a disposizione gratuitamente il carro attrezzi per aiutare a recuperare le macchine alluvionate all’autolavaggio che mette a disposizione i gettoni per lavare le auto infangate.



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