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Niente treni sulla Parma-Suzzara servono controlli alla massicciata

Niente treni sulla Parma-Suzzara servono controlli alla massicciata

BRESCELLO. L’alluvione ha mandato in tilt le comunicazioni stradali e ferroviarie. Inizialmente, con la variante Cispadana 63 e la ex statale 62 della Cisa interrotta a Brescello, tutto il traffico...

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BRESCELLO. L’alluvione ha mandato in tilt le comunicazioni stradali e ferroviarie. Inizialmente, con la variante Cispadana 63 e la ex statale 62 della Cisa interrotta a Brescello, tutto il traffico pesante è stato dirottato sulla A22 del Brennero, dove martedì, tra Carpi e l’allacciamento A1, si sono registrate lunghe code. Molti autotrasportatori hanno dovuto fare dietro- front e riversarsi sulle strade della provincia mantovana e reggiana. L’ultimo treno della Parma-Suzzara è partito alle 14.13 di martedì da Brescello dopodiché, sino alla fine dello stato di emergenza, la linea ferroviaria resterà chiusa.

Fin da subito Tper ha istituito un servizio di autobus sostitutivi. Prima di riaprire la linea, dopo che le acque dell’Enza si saranno ritirate, tecnici e manutentori dovranno controllare i quattro chilometri di ferrovia tra Lentigione e Brescello. Si dovrà innanzitutto ripristinare la massicciata dove scorre il binario, oltre a rendere nuovamente funzionanti tutti i passaggi a livello. Le forti piogge dei giorni scorsi sull’Appennino che hanno contribuito a far straripare l’Enza hanno infatti allagato pesantemente il paese, mentre la ferrovia, in alcune parti, è stata sommersa dall’acqua.

Dopo l’esondazione dell’Enza, che segna il confine fra la provincia di Reggio Emilia e Parma, è stata chiusa per precauzione anche la linea ferroviaria Parma-Brescia, che assieme alla Parma-Suzzara costituisce le tratte regionali che collegano con la Lombardia. (m.p.)

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