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«Più manutenzione e la pista di Gatta esisterebbe ancora»

di Luca Tondelli
«Più manutenzione e la pista di Gatta esisterebbe ancora»

Parla il titolare del ristorante Le Fonti a Villa Minozzo ora praticamente isolato a causa dei danni del maltempo

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VILLA MINOZZO. «Non amo fare polemica, ma è logico che sono dispiaciuto ed estremamente preoccupato: sono tanti anni che porto avanti questa attività, che do da lavorare a diverse persone, e sono consapevole che le Fonti di Poiano sono un luogo straordinario, di interesse europeo, però è evidente che c’è qualcosa nella cura del territorio che non funziona». È affranto, ma sicuramente non vinto Fabrizio Scalabrini, titolare e gestore del ristorante Le Fonti, una struttura d’eccellenza e rinomata anche fuori provincia, appunto alle Fonti di Poiano.

Una struttura la cui principale via di accesso è costituita dalla Gatta Pianello, la pista nell’alveo del Secchia che nei giorni scorsi la piena del fiume ha danneggiato in modo consistente, portandone letteralmente via diversi tratti, per alcune centinaia di metri. Il transito è interrotto sia a monte che a valle della struttura ricettiva. Un danno che richiederà un intervento di sistemazione assai consistente, e tempi di riapertura che quindi si prospettano lunghi.

L’unica via di accesso verso la struttura al momento è dal paese di Poiano, a monte delle fonti, più lunga e tortuosa. Un quadro che non lascia tranquillo Scalabrini, anche se in questo periodo la struttura osserva una fase di chiusura stagionale.

«Sono tanti anni che porto avanti l’attività alle fonti – afferma Scalabrini – e purtroppo a scadenze periodiche il Secchia va in piena e fa dei danni. Una struttura in cui ho investito personalmente tanto lavoro e anche soldi, e che oggi è davvero un punto di riferimento per il territorio: centro visita del Parco nazionale, e luogo di promozione turistica per il Comune di Villa Minozzo. La situazione è davvero grave, ma io non sono abituato a lamentarmi: come altre volte ci rimbocchiamo le maniche e ripartiremo, anche perché do da lavorare a 10 persone. Anche l’altra sera, per risalire a Poiano lungo la strada ho dovuto tagliare io degli alberi, il lavoro non mi spaventa».

Davvero appare encomiabile l’intenzione di Scalabrini di evitare polemiche, ma l’attenzione ad una manutenzione dell’alveo fluviale che appare carente la pone comunque: «Sono in ottimi rapporti sia con il sindaco Luigi Fiocchi che con il presidente del Parco Giovanelli – sottolinea –. Con il primo cittadino ci siamo sentiti in questi giorni, e quello che mi è sembrato importante ribadire è che, nonostante il Secchia sia periodicamente soggetto a piene straordinarie, forse con una migliore manutenzione dell’alveo, ripulendolo da alberi caduti e rami secchi, regolandone il deflusso, si potrebbero evitare questi danni così gravi».

L’ultima volta infatti che danni di questo tipo si erano registrati sulla Gatta-Pianello era stato nel 2009.

«Non è tanto per me e l’attività che mi dispiace, quanto per il posto – conclude Scalabrini –: le fonti di Poiano sono un luogo straordinario, anche dal punto di vista scientifico. In luglio abbiamo ospitato un convegno geologico con più di 100 partecipanti che erano arrivati da tutta Europa. Dobbiamo sottolineare e pensare anche l’importanza di questi aspetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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