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Reggio Emilia, scure del Comune sui nuovi centri commerciali

Reggio Emilia, scure del Comune sui nuovi centri commerciali

Via libera alla variante che prevede di stralciare dalle previsioni urbanistiche oltre 46.000 metri quadrati, pari alla capacità edificatoria di oltre 18 ipermercati

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REGGIO EMILIA. Fatta eccezione per il nuovo punto vendita Conad di via Luxemburg, il Comune di Reggio Emilia prosegue nel percorso per stoppare l'espansione di centri commerciali fuori dal centro storico. A questo proposito la conferenza di pianificazione (composta da tutti gli enti competenti in materia di ambiente e salute), ha dato il via libera alla variante al piano strutturale comunale che prevede di stralciare dalle previsioni urbanistiche oltre 46.000 metri quadrati, pari alla capacità edificatoria di oltre 18 ipermercati.

La variante al Psc esclude inoltre fuori dal centro storico la possibilità di nuove «aggregazioni di commercio di vicinato», le cosiddette gallerie commerciali. Nel provvedimento si prevede infine di consentire l'attuazione delle previsioni solo a fronte della «sostenibilità» degli assi viari che servono i nuovi insediamenti e di raddoppiare il contributo economico a favore del piccolo commercio in centro storico.

La variante era stata infatti elaborata dall'amministrazione comunale, proprio per sostenere «l'esagono», come «unico centro commerciale naturale» della città. Il provvedimento insomma, «rafforza ulteriormente le politiche di rigenerazione urbana andandosi ad aggiungere alle precedenti varianti in riduzione, che nel complesso hanno consentito di escludere dalla possibilità di essere edificati oltre due milioni di metri quadrati di aree potenzialmente utilizzabili, pari a 1.130 alloggi», commenta l'assessore alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli.

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