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Scoppia la bufera sugli aumenti della Tari

Scoppia la bufera sugli aumenti della Tari

Le opposizioni all’attacco: «Poca trasparenza e scarse comunicazioni». Marchi: «È tutto in regola»

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REGGIO EMILIA. In arrivo aumenti sulla Tari. E le prossime sedute del consiglio comunale, che si riunirà tre volte la prossima settimana, si annunciano di fuoco. A suonare la carica, Cinzia Rubertelli, capogruppo Grande Reggio e Roberta Rigon, capogruppo del gruppo misto. «La gestione della delibera Tari 2018 in calendario per il consiglio di mercoledì non promette nulla di buono – affermano le due consigliere di opposizione – Una delibera in rincorsa il cui contenuto non è ancora noto, presente in calendario ma i cui contenuti sono oscuri, custoditi nelle segrete stanze. Riteniamo inaccettabile questo modus operandi: nonostante le nostre richieste a tutt’oggi non abbiamo alcun dato relativo al percorso tecnico fatto tra Atesir, Iren e Comune per definire il piano finanziario che determinerà la tassa rifiuti 2018». Per Rubertelli e Rigon, la Tari «subirà aumenti in tutta la provincia», dove «dovranno essere recuperati in tre anni 3.045.000 euro: un tema oggetto di interrogazione depositata il 13 ottobre ancora priva di risposta da parte dell’assessore Tutino, nonostante il regolamento preveda 20 giorni». Di qui l’attacco all’amministrazione: «La totale mancanza di trasparenza su questo iter, la velocità in cui s’intende far passare in consiglio questa delibera, la mancanza di un serio e puntuale approfondimento in commissione la dice lunga sul bel “pacco” di Natale che la giunta Vecchi sta per donare alla città. Esortiamo a sospendere le discussione in consiglio in attesa di un chiaro approfondimento in Commissione, non c’è motivo di deliberare il Bilancio e delibere connesse prima di fine anno visto la proroga al 28 febbraio. In caso contrario chiederemo le dimissioni immediate dell’assessore Marchi, ritenendo l’iter seguito in totale sfregio dei principi di trasparenza». Ma è proprio Marchi che rispedisce al mittente ogni polemica. «Gli aumenti saranno limitatissimi - replica – presenteremo in commissione la delibera Tari e il piano economico finanziario, in attesa di recepire la delibera Atersir, che si riunisce il 20 mattina. Le previsioni sono di un lieve aumento, nonostante l’introduzione del porta a porta». Per quanto riguarda i tempi di discussione, «siamo in linea con procedure e regolamenti. Per la prima volta approviamo il bilancio entro fine anno e la delibera Tari va approvata contestualmente. Avere una quantità significativa di materiale da consultare non è un voler gravare di lavoro eccessivo i consiglieri prima delle festività. Approvare il bilancio entro anno è un comportamento virtuoso e lo faremo rispettando tutte le procedure».

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