Argine alzato coi sacchi È il riparo provvisorio
di Mauro Grasselli
In vista delle nuove piogge, due metri in più di protezione con sabbia e teloni in modo da consentire i lavori di rifacimento dell’argine maestro dell’Enza
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REGGIO EMILIA. Un rialzo del ciglio dell’argine fatto con sacchi di terra e pietrame come riparo provvisorio alle acque di una piena. È stato costruito ieri per far fronte alla nuova minaccia meteorologica, dopo l’onda di piena che martedì 12 dicembre.
In Prefettura a Reggio Emilia si è riunito il Ccs (Centro coordinamento soccorsi) insediato dal prefetto per fronteggiare l’emergenza idraulica determinatasi a Lentigione di Brescello a causa del cosiddetto “sormonto” dell’argine – in altre parole, il passaggio dell’acqua al di sopra dell’argine – con il successivo cedimento dell’arginatura stessa dell’Enza nelle prime ore del mattino di martedì. Era presente anche il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi.
SACCHETTI DI SABBIA. Dopo aver acquisito i dati e le informazioni dai responsabili degli enti tecnici presenti alla riunione, il Ccs ha presentato la seguente “fotografia” di Lentigione e dintorni: Aipo ha riferito di avere dato corso alla costruzione di un “soprassoglio rinforzato con sacchetti di sabbia e telonato, dell’altezza di due metri, già terminato, per consentire di effettuare in sicurezza i lavori di rifacimento dell’argine maestro dell’Enza, lato destro, e di costituire una barriera sufficiente anche per l’abitato di Lentigione, anche in vista delle precipitazioni piovose annunciate dal Servizio Meteo della Regione Emilia Romagna.
Per quanto riguarda invece le «prevedibili tempistiche di realizzazione del nuovo argine maestro, Aipo si pone l’obiettivo di terminare i lavori entro otto-dieci giorni». Significa che la normalità è lontana.
I DIVIETI. Per tutelare la sicurezza dei cittadini di Lentigione di Brescello durante il passaggio della nuova perturbazione, che secondo le previsioni «non dovrebbe portare innalzamenti del livello delle acque oltre il livello 2 di soglia», è stato disposto che l’ordinanza della commissione straordinaria del Comune di Brescello – in base alla quale i cittadini di Lentigione hanno potuto entrare nelle ore diurne sui luoghi interessati dall’alluvione per recuperare i propri effetti e verificare lo stato delle proprie abitazioni – sia sospesa, «con il ripristino dei divieti e con autorizzazione all’ingresso limitata ai soli addetti ai lavori Aipo, al personale degli enti incaricati della pulizia del sito da fanghi e liquami ai volontari autorizzati e, naturalmente, alle forze di polizia incaricate della vigilanza ai varchi e dei servizi antisciacallaggio».
Il Coc di Brescello, in collaborazione con quello di Poviglio, ha provveduto a proporre la sistemazione degli sfollati negli alberghi (dei quali si è già acquisita disponibilità di posti in numero ampiamente sufficiente), «ma con precedenza ai pochi che sinora non hanno accettato di abbandonare la propria abitazione».
LA MUNICIPALE. Nel frattempo la macchina dei soccorsi formata da addetti ai lavori, volontari e forze dell’ordine, registra l’arrivo di 46 agenti della polizia municipale di Reggio Emilia, che si stanno alternando a Lentigione per garantire la sicurezza sulle strade e il controllo del territorio, aiutando la popolazione colpita dall'esondazione dell'Enza. Nel dettaglio, dalla notte del 13 dicembre due pattuglie per il turno serale e altre due per il turno notturno si occupano di presidiare le strade chiuse al transito dopo l'alluvione. I servizi in ausilio alla popolazione sono previsti per tutte le sere e le notti fino al 22 dicembre, ma «vengono monitorati di giorno in giorno per essere più aderenti ai bisogni del territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In Prefettura a Reggio Emilia si è riunito il Ccs (Centro coordinamento soccorsi) insediato dal prefetto per fronteggiare l’emergenza idraulica determinatasi a Lentigione di Brescello a causa del cosiddetto “sormonto” dell’argine – in altre parole, il passaggio dell’acqua al di sopra dell’argine – con il successivo cedimento dell’arginatura stessa dell’Enza nelle prime ore del mattino di martedì. Era presente anche il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi.
SACCHETTI DI SABBIA. Dopo aver acquisito i dati e le informazioni dai responsabili degli enti tecnici presenti alla riunione, il Ccs ha presentato la seguente “fotografia” di Lentigione e dintorni: Aipo ha riferito di avere dato corso alla costruzione di un “soprassoglio rinforzato con sacchetti di sabbia e telonato, dell’altezza di due metri, già terminato, per consentire di effettuare in sicurezza i lavori di rifacimento dell’argine maestro dell’Enza, lato destro, e di costituire una barriera sufficiente anche per l’abitato di Lentigione, anche in vista delle precipitazioni piovose annunciate dal Servizio Meteo della Regione Emilia Romagna.
Per quanto riguarda invece le «prevedibili tempistiche di realizzazione del nuovo argine maestro, Aipo si pone l’obiettivo di terminare i lavori entro otto-dieci giorni». Significa che la normalità è lontana.
I DIVIETI. Per tutelare la sicurezza dei cittadini di Lentigione di Brescello durante il passaggio della nuova perturbazione, che secondo le previsioni «non dovrebbe portare innalzamenti del livello delle acque oltre il livello 2 di soglia», è stato disposto che l’ordinanza della commissione straordinaria del Comune di Brescello – in base alla quale i cittadini di Lentigione hanno potuto entrare nelle ore diurne sui luoghi interessati dall’alluvione per recuperare i propri effetti e verificare lo stato delle proprie abitazioni – sia sospesa, «con il ripristino dei divieti e con autorizzazione all’ingresso limitata ai soli addetti ai lavori Aipo, al personale degli enti incaricati della pulizia del sito da fanghi e liquami ai volontari autorizzati e, naturalmente, alle forze di polizia incaricate della vigilanza ai varchi e dei servizi antisciacallaggio».
Il Coc di Brescello, in collaborazione con quello di Poviglio, ha provveduto a proporre la sistemazione degli sfollati negli alberghi (dei quali si è già acquisita disponibilità di posti in numero ampiamente sufficiente), «ma con precedenza ai pochi che sinora non hanno accettato di abbandonare la propria abitazione».
LA MUNICIPALE. Nel frattempo la macchina dei soccorsi formata da addetti ai lavori, volontari e forze dell’ordine, registra l’arrivo di 46 agenti della polizia municipale di Reggio Emilia, che si stanno alternando a Lentigione per garantire la sicurezza sulle strade e il controllo del territorio, aiutando la popolazione colpita dall'esondazione dell'Enza. Nel dettaglio, dalla notte del 13 dicembre due pattuglie per il turno serale e altre due per il turno notturno si occupano di presidiare le strade chiuse al transito dopo l'alluvione. I servizi in ausilio alla popolazione sono previsti per tutte le sere e le notti fino al 22 dicembre, ma «vengono monitorati di giorno in giorno per essere più aderenti ai bisogni del territorio».
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