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Cancellato il debito, si torna a investire

Cancellato il debito, si torna a investire

Via libera dalla Corte dei Conti. Il sindaco Zanni e l’assessore Mucci: «Risultato ottenuto con tagli e razionalizzazioni»

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CASTELLARANO. Il Comune ha cancellato il suo debito. Nel corso del 2017 l’amministrazione di Castellarano ha completato il percorso di rientro dal pesantissimo passivo emerso nel 2011, circa 5,8 milioni di euro. La stima iniziale era quella di recuperare il disavanzo entro il 2021, mentre nella realtà la gravosa pendenza è stata risolta con quasi 4 anni di anticipo. Il 28 aprile 2017, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo 2016, «è stata ufficialmente scritta la parola “fine” a quel percorso», spiegano ora il sindaco Giorgio Zanni e l’assessore al Bilancio, Ester Mucci, entrati in carica nella primavera 2016. Il sigillo definitivo è stato messo dalla Corte dei Conti: «Il 27 settembre 2017 ha trasmesso il documento finale ufficiale con cui certifica la definitiva chiusura di questo capitolo». Il cammino di questi anni, con un buco di quasi sei milioni di euro, non è certo stato dei più facili.

Zanni e la Mucci parlano di «un percorso lungo e impegnativo, fatto di scelte difficili, di razionalizzazione di tutte le spese superflue, taglio di consulenze, abbattimento dei costi della politica e della macchina comunale, passando per la riduzione dell’organico (-16%) con pensionamenti e mobilità volontarie». Nel concreto, «negli ultimi quattro anni, ogni anno, in media sono stati destinati circa 1.300.000 euro alla copertura dello squilibrio ereditato nel 2011, risorse che da oggi potranno invece essere reimpiegate per potenziare ulteriormente servizi e investimenti strategici».

Il 2017, infatti, ha visto per la prima volta la possibilità di programmare investimenti corposi senza dover sempre pensare al disavanzo e alle necessità debitorie. Qualche esempio? « A maggio sono stati liberati 600mila euro da investire immediatamente sul bilancio corrente, risorse che hanno permesso di dare avvio a una serie di interventi necessari e prioritari: numerose manutenzioni stradali, nuovi asfalti, potature, manutenzioni e sicurezza immobili e scuole, costruzione dei nuovi loculi del cimitero del capoluogo; dal completamento della nuova via Fiandre, alla risistemazione di piazza Pertini a Roteglia». L’analisi dei conti continua con i prospetti finanziari. «Nel 2011 i tempi di pagamento erano decisamente critici: oggi il Ministero dell’Economia e Finanze ci pone tra i 500 enti pubblici più virtuosi, con un tempo medio di pagamento di circa 12 giorni di anticipo rispetto alla scadenza di fattura. Dal 2011 ad oggi l’indebitamento complessivo è diminuito di circa 10.3 milioni di euro di quota capitale e di circa 5.95 milioni di euro di quota interessi, che non pesano più sul bilancio comunale». Qualche ricaduta positiva si è vista sulle imposte, continuano Zanni e la Mucci parlando «della pressione fiscale del 2016 - dovuta all’abolizione della Tasi sulla prima casa, alla riduzione dell’Imu del 50% per le abitazioni in comodato e 25% per quelle a canone concordato, all’esenzione dell’Imu sugli imbullonati e terreni agricoli». (adr.ar.)

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