«Costi Siae alti, così spariscono gli eventi»
Appello del sindaco di Scandiano ai ministri Franceschini e Padoan sui costi per i diritti d’autore
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SCANDIANO. «Egregi ministri, i costi della Siae ormai non sono più gestibili da imprese e cittadini, così rischiano di sparire tanti eventi».
Il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, ha scritto una lettera a Dario Franceschini e Pier Carlo Padoan, rispettivamente ministri alla Cultura e all'Economia, per sottolineare gli esborsi elevati che aziende, associazioni e singoli abitanti devono fronteggiare per i diritti d'autore Siae.
Un tema certo non secondario. Per fare qualche esempio, ogni radio che si ascolta al bar, ogni concerto in feste e locali, ogni evento pubblico è un soggetto di competenza della Siae, e gli organizzatori devono vedersela con spese ingenti e, spesso, pure con lungaggini burocratiche.
«Comprendo le ragioni che stanno alla base della necessita di tutelare il diritto d'autore. Chi crea e fa arte, di qualsiasi genere, ha il diritto di vedere valorizzato il proprio lavoro e di poterne trarre quei benefici economici che gli consentano di continuare l'attivita. Ma i costi previsti dalla Siae, in particolar modo quelli fissi, risultano, per molti cittadini e imprese, troppo onerosi», sottolinea Mammi, facendosi portavoce di un'esigenza diffusa.
Anche perché, appunto, questi costi vanno sommati «a tante altre incombenze alle quali devono far fronte tutti gli organizzatori di spettacoli e feste per garantire, giustamente, iniziative sicure e rispettose della legge».
Il rischio è quello di perdere pezzi e iniziative: «Se continueranno ad esserci costi cosi elevati, ho la sensazione che in poco tempo perderemo molti eventi e manifestazioni pubbliche», lancia l'allarme il sindaco Mammi.
«Questo impoverirebbe la vita delle nostre comunita che, soprattutto nei nostri territori, sono ricche di momenti di aggregazione promossi da gestori di locali, ristoranti, caffetterie, imprese piuttosto che dall'associazionismo. Oggi piu che mai, con l'impoverimento delle relazioni umane a cui assistiamo, abbiamo bisogno di vivere momenti comunitari e socializzanti. Stare insieme, conoscersi, relazionarsi».
Tutto questo e possibile «se chi organizza questi momenti e nelle condizioni logistiche, organizzative, economiche per poterlo fare. Occorre rivedere e abbassare questi costi e probabilmente ne beneficerebbe anche il sistema recuperando maggiore fedelta nei pagamenti», conclude il sindaco scandianese. (adr.ar.)
Il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, ha scritto una lettera a Dario Franceschini e Pier Carlo Padoan, rispettivamente ministri alla Cultura e all'Economia, per sottolineare gli esborsi elevati che aziende, associazioni e singoli abitanti devono fronteggiare per i diritti d'autore Siae.
Un tema certo non secondario. Per fare qualche esempio, ogni radio che si ascolta al bar, ogni concerto in feste e locali, ogni evento pubblico è un soggetto di competenza della Siae, e gli organizzatori devono vedersela con spese ingenti e, spesso, pure con lungaggini burocratiche.
«Comprendo le ragioni che stanno alla base della necessita di tutelare il diritto d'autore. Chi crea e fa arte, di qualsiasi genere, ha il diritto di vedere valorizzato il proprio lavoro e di poterne trarre quei benefici economici che gli consentano di continuare l'attivita. Ma i costi previsti dalla Siae, in particolar modo quelli fissi, risultano, per molti cittadini e imprese, troppo onerosi», sottolinea Mammi, facendosi portavoce di un'esigenza diffusa.
Anche perché, appunto, questi costi vanno sommati «a tante altre incombenze alle quali devono far fronte tutti gli organizzatori di spettacoli e feste per garantire, giustamente, iniziative sicure e rispettose della legge».
Il rischio è quello di perdere pezzi e iniziative: «Se continueranno ad esserci costi cosi elevati, ho la sensazione che in poco tempo perderemo molti eventi e manifestazioni pubbliche», lancia l'allarme il sindaco Mammi.
«Questo impoverirebbe la vita delle nostre comunita che, soprattutto nei nostri territori, sono ricche di momenti di aggregazione promossi da gestori di locali, ristoranti, caffetterie, imprese piuttosto che dall'associazionismo. Oggi piu che mai, con l'impoverimento delle relazioni umane a cui assistiamo, abbiamo bisogno di vivere momenti comunitari e socializzanti. Stare insieme, conoscersi, relazionarsi».
Tutto questo e possibile «se chi organizza questi momenti e nelle condizioni logistiche, organizzative, economiche per poterlo fare. Occorre rivedere e abbassare questi costi e probabilmente ne beneficerebbe anche il sistema recuperando maggiore fedelta nei pagamenti», conclude il sindaco scandianese. (adr.ar.)
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