Danni pesanti nell’asilo invaso dalla melma
Le maestre armate di scopa per ripulire l’edificio parrocchiale devastato Appello di don Evandro: «L’acqua ha portato via il presepe della chiesa»
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BRESCELLO. Nel cuore di Lentigione sono tante le criticità che stanno via via emergendo. Una delle situazioni più serie riguarda l’asilo parrocchiale, che come molte altre strutture della frazione si è riempito d’acqua. A parte questo già enorme disagio, l’arrivo dell’acqua dell’Enza ha procurato seri danni in quanto sono andate perdute numerose attrezzature. Inoltre, all’interno dell’asilo si è venuto a formare una sorta di pozzo che continua a introdurre acqua. Risulta così molto difficile, per i volontari che tanto hanno lavorato in questi giorni, riuscire a disfarsene. Le maestre sono in prima linea per fare il possibile per ripristinare la struttura e si sono armate di guanti, stivaloni e scope.
«Giovedì – spiega il parroco don Evandro Gherardi – siamo stati aiutati in forze da diversi volontari della protezione civile. Grazie alle pompe e ad altri strumenti siamo riusciti a fare importanti passi avanti ma ieri, ad esempio, i rinforzi si sono ridotti e per forza di cose abbiamo rallentato. Abbiamo a disposizione soltanto braccia, e senza le attrezzature si fa inevitabilmente più fatica. Ringrazio tutti i volontari della parrocchia che si sono adoperati per ripulire l’asilo».
I danni ci sono stati anche in chiesa, ma in misura minore dal momento che molte opere sono state messe in salvo. In questi giorni l’interno dell’edificio sacro è stato ripulito e l’acqua è eliminata. Unico effetto collaterale è stato il pavimento che si è un po’ rialzato ma sono stati scongiurati guai peggiori grazie all’intervento dei volontari che hanno tratto in salvo quadri e altri oggetti di valore. Lo stesso don Evandro in questi giorni si sta prodigando attraverso i social network per cercare di radunare volontari e raccogliere il necessario, a seconda delle esigenze. Ad esempio ieri – dopo aver chiesto aiuto per l’asilo parrocchiale - il parroco ha lanciato un appello per il presepe che era stato allestito proprio sul sagrato della chiesa. Purtroppo l’acqua ha portato via con sé sia il presepe che la capanna, e per questo ha lanciato un appello per poterlo ricostruire. In particolare, servirebbero statuette della dimensione di almeno cinquanta centimetri. Nel giro di poche ore diverse persone non solo di Brescello hanno risposto all’appello del sacerdote e nel volgere di qualche giorno si spera di poter restituire alla frazione almeno l’immancabile presepe.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Giovedì – spiega il parroco don Evandro Gherardi – siamo stati aiutati in forze da diversi volontari della protezione civile. Grazie alle pompe e ad altri strumenti siamo riusciti a fare importanti passi avanti ma ieri, ad esempio, i rinforzi si sono ridotti e per forza di cose abbiamo rallentato. Abbiamo a disposizione soltanto braccia, e senza le attrezzature si fa inevitabilmente più fatica. Ringrazio tutti i volontari della parrocchia che si sono adoperati per ripulire l’asilo».
I danni ci sono stati anche in chiesa, ma in misura minore dal momento che molte opere sono state messe in salvo. In questi giorni l’interno dell’edificio sacro è stato ripulito e l’acqua è eliminata. Unico effetto collaterale è stato il pavimento che si è un po’ rialzato ma sono stati scongiurati guai peggiori grazie all’intervento dei volontari che hanno tratto in salvo quadri e altri oggetti di valore. Lo stesso don Evandro in questi giorni si sta prodigando attraverso i social network per cercare di radunare volontari e raccogliere il necessario, a seconda delle esigenze. Ad esempio ieri – dopo aver chiesto aiuto per l’asilo parrocchiale - il parroco ha lanciato un appello per il presepe che era stato allestito proprio sul sagrato della chiesa. Purtroppo l’acqua ha portato via con sé sia il presepe che la capanna, e per questo ha lanciato un appello per poterlo ricostruire. In particolare, servirebbero statuette della dimensione di almeno cinquanta centimetri. Nel giro di poche ore diverse persone non solo di Brescello hanno risposto all’appello del sacerdote e nel volgere di qualche giorno si spera di poter restituire alla frazione almeno l’immancabile presepe.
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