Evita un controllo e fugge: 41enne arrestato
Novellara: inseguimento in auto a tutto gas e, dopo lo schianto, un imprenditore scappa a piedi
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NOVELLARA. Un inseguimento a tutto gas con rischi non indifferenti per il 41enne in fuga e i carabinieri che non hanno mai mollato la presa.
È accaduto giovedì all’imbrunire, durante un normale controllo antirapina dell’Arma. Secondo quanto ricostruito dal pm Claudio Santangelo che coordina l’inchiesta dei carabinieri, i sospetti dei militari sono diventati grossi come macigni quando hanno visto una persona al volante di una Volvo V4: l’auto è nei pressi di una tabaccheria e da lì è partito il controllo. Ma la’utomobilista non si è fermato, anzi è iniziata una fuga per alcuni chilometri. L’inseguimento – all’insegna di situazioni pericolose lungo il tragitto coperto – non è nemmeno finito quando l’auto in fuga si è schiantata, perché a quel punto il 41enne è scappato a piedi. Poco dopo, però, viene bloccato dai militari. Ma perché questa fuga da parte di quest’uomo che, una volta identificato, è risultato un imprenditore novellarese (Alberto Catellani) incensurato? Con i carabinieri si è giustificato dicendo che andava di fretta e non voleva essere multato. Comunque sia, per l’imprenditore è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina – in tribunale a Reggio – il 41enne ha affrontato l’udienza di convalida dell’arresto. Ha dato la sua versione dei fatti e il giudice Cristina Beretti ha poi convalidato l’arresto, disposto l’obbligo di firma in caserma per Catellani e rinviato il processo al 10 gennaio. Al termine dell’udienza gli avvocati difensori Sonia Camellini e Giovanni Casella non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.
È accaduto giovedì all’imbrunire, durante un normale controllo antirapina dell’Arma. Secondo quanto ricostruito dal pm Claudio Santangelo che coordina l’inchiesta dei carabinieri, i sospetti dei militari sono diventati grossi come macigni quando hanno visto una persona al volante di una Volvo V4: l’auto è nei pressi di una tabaccheria e da lì è partito il controllo. Ma la’utomobilista non si è fermato, anzi è iniziata una fuga per alcuni chilometri. L’inseguimento – all’insegna di situazioni pericolose lungo il tragitto coperto – non è nemmeno finito quando l’auto in fuga si è schiantata, perché a quel punto il 41enne è scappato a piedi. Poco dopo, però, viene bloccato dai militari. Ma perché questa fuga da parte di quest’uomo che, una volta identificato, è risultato un imprenditore novellarese (Alberto Catellani) incensurato? Con i carabinieri si è giustificato dicendo che andava di fretta e non voleva essere multato. Comunque sia, per l’imprenditore è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Ieri mattina – in tribunale a Reggio – il 41enne ha affrontato l’udienza di convalida dell’arresto. Ha dato la sua versione dei fatti e il giudice Cristina Beretti ha poi convalidato l’arresto, disposto l’obbligo di firma in caserma per Catellani e rinviato il processo al 10 gennaio. Al termine dell’udienza gli avvocati difensori Sonia Camellini e Giovanni Casella non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.
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