cerimonia
Il premio Bottonificio Lenzi al neolaureato Mazzi
REGGIO EMILIA . Un neo dottore in Scienze Chimiche di Unimore ha conseguito, nel giorno della discussione della tesi magistrale, il Premio di Laurea istituito dal “Bottonificio Lenzi 1955”. Si tratta...
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REGGIO EMILIA . Un neo dottore in Scienze Chimiche di Unimore ha conseguito, nel giorno della discussione della tesi magistrale, il Premio di Laurea istituito dal “Bottonificio Lenzi 1955”.
Si tratta di Riccardo Mazzi, laureato con il massimo dei voti e la lode, che nell’elaborato finale del suo percorso di studi si è focalizzato sul tema “Preparazione e caratterizzazione di nuovi materiali polimerici a base di proteine vegetali” con i relatori professoressa Gigliola Lusvardi ed il professor Lorenzo Tassi del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Ateneo modenese-reggiano. Il premio ricevuto, un assegno del valore di duemila euro, riconosce lo studio che punta all’eliminazione ed alla sostituzione della formaldeide, composto cancerogeno, utilizzata come stabilizzante di polimeri proteici, al fine di ottenere la REACH-compliance di prodotti e processi innovativi, garantendo la realizzazione di materiali con le stesse caratteristiche performanti come quelle associate all’uso del composto bandito dalle normative vigenti.
Si tratta di Riccardo Mazzi, laureato con il massimo dei voti e la lode, che nell’elaborato finale del suo percorso di studi si è focalizzato sul tema “Preparazione e caratterizzazione di nuovi materiali polimerici a base di proteine vegetali” con i relatori professoressa Gigliola Lusvardi ed il professor Lorenzo Tassi del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Ateneo modenese-reggiano. Il premio ricevuto, un assegno del valore di duemila euro, riconosce lo studio che punta all’eliminazione ed alla sostituzione della formaldeide, composto cancerogeno, utilizzata come stabilizzante di polimeri proteici, al fine di ottenere la REACH-compliance di prodotti e processi innovativi, garantendo la realizzazione di materiali con le stesse caratteristiche performanti come quelle associate all’uso del composto bandito dalle normative vigenti.
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