«Mantova vuole entrare in Unimore»
Il rettore Andrisano: «Hanno invitato l'università di Modena e Reggio Emilia a sbarcare oltre il Po». L’ateneo cerca nuovi spazi
REGGIO EMILIA. «Da Mantova ci viene l’invito a considerare la possibilità che Unimore sbarchi oltre il Po. Non nascondo che ciò ci lusinga e ci impegna ad approfondire i primi contatti per arrivare, possibilmente in breve tempo, a decisioni operative». È una delle tre novità di rilievo annunciate ieri nell’assemblea Unimore dal magnifico rettore, Angelo Oreste Andrisano, che nell’aula magna di viale Allegri ha incontrato direttori e docenti dei vari corsi, promuovendo l’incontro pre-natalizio a momento di verifica dell’andamento dell’università.
Un’occasione anche per annunciare l’offerta fatta alla Fondazione Manodori di insediare l’ateneo a Palazzo da Mosto, che la Fondazione stessa ha da poco tempo restaurato. «Sono spazi idonei e ideali per docenze di master e corsi di perfezionamento, uffici di rettorato e amministrativi – ha precisato il rettore – inoltre abbiamo allacciato contatti con il vescovo di Reggio per verificare un possibile ingresso anche nelle chiesa dismessa di San Domenico, poco distante da palazzo Da Mosto e dall’Istituto musicale Peri. L’ingresso in luoghi di culto dismessi vanta già precedenti con gli atenei di Bergamo e Bologna. Ma stiamo dialogando pure con il Comune di Reggio per cercare spazi da mettere a disposizione degli studenti». Approcci ci sono stati anche a Modena con il Teatro Anatomico e il Museo inserito nell’ex complesso di Sant’Agostino, senza dimenticare il Policlinico di Carpi con studi tramite manichini reattivi e ricerche su malattie rare.
Nel corso dell’assemblea generale, Andrisano ha preannunciato l’inaugurazione del nuovo anno 2017-2018 al prossimo 26 febbraio, assicurando la presenza del ministro Valeria Fedeli. La seduta di ieri, oltre che allo scambio di auguri, ha consentito il largo anticipo anche di altre interessanti prospettive. Ad iniziare dalla decisione di dar vita ad un periodico bimensile intitolato “Symbols”, attraverso il quale dare visibilità alla vita dell’ateneo. Interessante la scelta di affidare al cartaceo ciò che fa Unimore: dalle immatricolazioni ai progetti di ricerca, dai docenti alle strutture disponibili per i 14 dipartimenti, all’intreccio e apertura di collegamenti con le istituzioni.
Andrisano ha quindi indicato un duplice obiettivo: puntare sulla ricerca al più alto livello e ai corsi di dottorato quali virtuosità accademiche. Ha rammentato l’esplosione delle immatricolazioni e la conseguente necessità di nuovi spazi in entrambe le città. E qui le novità reggiane vanno appunto, oltre alle tre aree di viale Allegri, via Fogliani e Campus di San Lazzaro, alla novità di Palazzo da Mosto e della vecchia chiesa di San Domenico. Servono comunque altre risorse, soprattutto per soddisfare le esigenze delle facoltà di Ingegneria ed Agraria e si sta studiando come reperirle. Da ciò l’invito alle Fondazioni, già coinvolte, e un richiamo a Unindustria e Camera di commercio.
Più tardi ha poi evidenziato i legami profondi intrecciati con i centri ospedalieri di Baggiovara e Santa Maria Nuova oltre che il policlinico di Carpi che rendono possibili ben 38 scuole di specialità cliniche.
Del piano energetico e di rete universitaria sostenibile ha poi trattato l’ingegner Tartarini, che ha annunciato migliorie per il 2018. Marco Sola si è invece soffermato sul immatricolazioni ed iscrizioni che hanno raggiunto rispettivamente quota 7.998 e 20.700 con incrementi del 15% e 13%. Un’espansione in netto contrasto con il quadro nazionale, che appare invece sofferente. Ha poi analizzato il quadro organico di insegnanti e personale tecnico anticipando l’uscita, entro il 2020, di 93 docenti e numerosi dipendenti.
Da ciò la necessità di un reintegro e di un rinforzo, nel rispetto dei parametri ministeriali, considerando l’effettivo aumento degli studenti. È seguito l’intervento del professor Sergio Valeri che si è occupato di ricerca diffusa e del bando Far, che apre innumerevoli progetti interdisciplinari riguardanti in particolare i settori medico scientifici. Il collega Sergio Capra ha svolto invece una articolata comunicazione sulla internazionalizzazione, soffermandosi soprattutto sul dipartimento di Ingegneria. Tommaso Minerva infine ha parlato di informatizzazione e di insegnamento a distanza reso possibile dalle nuove tecnologie
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
