Gazzetta di Reggio

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Muore con il furgone contro un camion

di Ambra Prati
Muore con il furgone contro un camion

Incidente in via Trattati di Roma, sulla provinciale Reggio-Bagnolo La vittima è il 44enne Daniele Rebeschi, padre di una bambina di due anni

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REGGIO EMILIA. Nel rettilineo che sale verso i ponti di Calatrava il furgoncino aziendale ha sbandato all’improvviso e ha invaso la corsia opposta, andando a schiantarsi contro un Tir.

Un frontale molto violento, che non ha lasciato scampo al conducente. Così, in un tremendo impatto che ha mandato in tilt per ore l’area nord della città, ha perso la vita Daniele Rebeschi, 44 anni, residente a San Bartolomeo, papà di una bambina di un anno e mezzo.

L’incidente stradale si è verificato alle 9.50 in via Trattati di Roma, la strada provinciale che, subito dopo la rotonda che porta verso Mancasale e la stazione dell’Alta Velocità, si inerpica sui ponti simbolo.

Una strada ad alto scorrimento, dove spesso le velocità sono elevate e dove già in passato si sono verificati incidenti mortali. Daniele Rebeschi era solo al volante di un Peugeot Boxter bianco aziendale, di proprietà della “Reggiana Colori e Vernici Srl”, di cui era socio. Era in orario di lavoro e, dopo essersi recato a Bagnolo, stava tornando in ditta, in via Kennedy 41.

Per cause al momento insondabili, all’improvviso il conducente ha perso il controllo del veicolo e ha invaso la carreggiata opposta, dove in quel momento sopraggiungeva un Tir che proveniva dal casello. L’impatto è stato tremendo: semidistrutta la parte anteriore del mezzo pesante, ma ad avere la peggio ovviamente è stato il furgoncino, che si è accartocciato su se stesso. Sul posto la centrale operativa del 118 ha subito mobilitato i soccorsi: i vigili del fuoco di Reggio, ambulanza, automedica. I pompieri hanno tagliato le lamiere per estrarre l’automobilista incastrato, ma quando l’uomo è stato affidato alle mani dei sanitari della Croce Rossa e del personale medico dell’ospedale Santa Maria Nuova è apparso evidente che non c’era più nulla da fare: il suo cuore non batteva più.

Il 44enne è morto all’istante nel tragico schianto. La polizia municipale, che ha eseguito i rilievi di prassi, ha raccolto poco dopo la testimonianza del frastornato camionista, un polacco di 46 anni residente in Irlanda, che lavora per una ditta olandese di autotrasporti. Con l’aiuto di un agente in grado di tradurre dall’inglese, il 46enne ha raccontato di aver visto il furgoncino venirgli addosso all’improvviso, senza un motivo. E gli è andata bene, perché il Fiat Iveco lo ha colpito nella parte sinistra della cabina e l’autotrasportatore non ha riportato ferite grazie soprattutto alla guida a destra. Un miracolato. Il Peugeot Boxter – o meglio quel che ne resta – è stato posto sequestro dalla polizia municipale, con il pm Claudio Santangelo che dovrà valutare se sequestrare anche il Tir. Sempre al magistrato di turno spetterà stabilire se far eseguire o meno l’autopsia sulla vittima, per ora sotto procura. La dinamica dello schianto non lascia spazio a dubbi ma, come ha raccontato una collega arrivata sul luogo dell’incidente, Daniele Rebeschi ieri mattina aveva detto di non sentirsi bene: il 44enne potrebbe aver perso il controllo del veicolo per distrazione oppure per un malore.

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