«Ora i blackout sono una piaga sociale»
di Luca Tondelli
Il sindaco Vincenzo Volpi dopo l’ennesima interruzione: «Prima neve e gelo, ora il vento: non possiamo continuare così»
2 MINUTI DI LETTURA
TOANO. Non è ancora tornata regolare la fornitura di energia elettrica in alcune zone dell’Appennino. Una situazione che sta diventando intollerabile: dopo la nevicata del 13 novembre, il gelicidio della scorsa settimana, ora è stato il vento a provocare altri blackout ripetuti.
Ad aver subito le conseguenze più persistenti sembra essere stato il territorio toanese, e in particolare la zona di Cavola, dove tra l’altro si trovano molte realtà produttive. Un quadro che fa parlare il sindaco Vincenzo Volpi di una «piaga sociale». «La situazione non è più sostenibile – afferma il primo cittadino – la gente è esasperata a causa della continua mancanza di corrente elettrica. L’emergenza riguarda in particolare la zona di Cavola, dove la prima volta siamo rimasti senza corrente per ben tre giorni per dieci centimetri di neve; la seconda in occasione del gelicidio e ora per il vento. Inoltre, tra un evento e l’altro, si è verificata da parte di Enel una cosiddetta “manutenzione programmata”, con ulteriore interruzione del servizio per diverse ore, senza però aver avvisato nessuno. Non ci pare una procedura molto corretta». Prosegue Volpi: «Gli abitanti e le aziende di Cavola colpiti da questi ricorrenti disagi sono giustamente esasperati. Mancano luce, acqua calda e riscaldamento. Abbiamo bambini e anziani, scuole e centri di riabilitazione al freddo. A Cavola erano stati ultimamente collocati due generatori, uno in prossimità dell’area cimiteriale, che però non è attivo, e l’altro in località Madonna della Neve, che nelle scorse ore è stato inspiegabilmente disinstallato, pare per un’emergenza nel piacentino». Conclude il sindaco: «Già un mese fa avevamo richiesto aiuto per questa condizione assurda e la Prefettura aveva pure organizzato alcuni incontri con l’ente gestore dell’energia elettrica per risolvere il problema. Sta di fatto, però, che la realtà non è per nulla cambiata. Il caso di Cavola, peraltro, non è nuovo, essendo già stato segnalato tre anni fa, anche grazie a una raccolta di firme da parte dei residenti, che lamentavano l’interruzione del servizio anche con piogge non violente o con eventi ventosi di normale intensità». Dal municipio è stata di nuovo trasmessa ad Enel e Prefettura, e per conoscenza all’Agenzia per la sicurezza territoriale e alla protezione civile, al Servizio area affluenti del Po, all’Unione di Comuni montani e ai carabinieri una vibrante segnalazione da parte dell’amministrazione comunale. «In questo periodo i problemi non si sono limitati a Cavola: le continue sospensioni dell’erogazione di elettricità hanno coinvolto altri paesi, in particolare il capoluogo, Massa, Casa Guglio, Montebiotto, Ponte Dolo, Monzone. Pretendiamo una maggiore attenzione e che vengano effettuati con estrema urgenza gli interventi necessari e indispensabili affinché questi episodi non si ripetano più, anche e soprattutto in caso di normali, e non eccezionali, condizioni di maltempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ad aver subito le conseguenze più persistenti sembra essere stato il territorio toanese, e in particolare la zona di Cavola, dove tra l’altro si trovano molte realtà produttive. Un quadro che fa parlare il sindaco Vincenzo Volpi di una «piaga sociale». «La situazione non è più sostenibile – afferma il primo cittadino – la gente è esasperata a causa della continua mancanza di corrente elettrica. L’emergenza riguarda in particolare la zona di Cavola, dove la prima volta siamo rimasti senza corrente per ben tre giorni per dieci centimetri di neve; la seconda in occasione del gelicidio e ora per il vento. Inoltre, tra un evento e l’altro, si è verificata da parte di Enel una cosiddetta “manutenzione programmata”, con ulteriore interruzione del servizio per diverse ore, senza però aver avvisato nessuno. Non ci pare una procedura molto corretta». Prosegue Volpi: «Gli abitanti e le aziende di Cavola colpiti da questi ricorrenti disagi sono giustamente esasperati. Mancano luce, acqua calda e riscaldamento. Abbiamo bambini e anziani, scuole e centri di riabilitazione al freddo. A Cavola erano stati ultimamente collocati due generatori, uno in prossimità dell’area cimiteriale, che però non è attivo, e l’altro in località Madonna della Neve, che nelle scorse ore è stato inspiegabilmente disinstallato, pare per un’emergenza nel piacentino». Conclude il sindaco: «Già un mese fa avevamo richiesto aiuto per questa condizione assurda e la Prefettura aveva pure organizzato alcuni incontri con l’ente gestore dell’energia elettrica per risolvere il problema. Sta di fatto, però, che la realtà non è per nulla cambiata. Il caso di Cavola, peraltro, non è nuovo, essendo già stato segnalato tre anni fa, anche grazie a una raccolta di firme da parte dei residenti, che lamentavano l’interruzione del servizio anche con piogge non violente o con eventi ventosi di normale intensità». Dal municipio è stata di nuovo trasmessa ad Enel e Prefettura, e per conoscenza all’Agenzia per la sicurezza territoriale e alla protezione civile, al Servizio area affluenti del Po, all’Unione di Comuni montani e ai carabinieri una vibrante segnalazione da parte dell’amministrazione comunale. «In questo periodo i problemi non si sono limitati a Cavola: le continue sospensioni dell’erogazione di elettricità hanno coinvolto altri paesi, in particolare il capoluogo, Massa, Casa Guglio, Montebiotto, Ponte Dolo, Monzone. Pretendiamo una maggiore attenzione e che vengano effettuati con estrema urgenza gli interventi necessari e indispensabili affinché questi episodi non si ripetano più, anche e soprattutto in caso di normali, e non eccezionali, condizioni di maltempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
