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Spese pazze, partiti soddisfatti

Spese pazze, partiti soddisfatti

Plauso di Pd e socialisti per le assoluzioni di Beppe Pagani e Rita Moriconi

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REGGIO EMILIA. «Esprimiamo soddisfazione per la chiusura di una brutta vicenda che ha visto coinvolte persone oneste». È questo il timbro che il Pd reggiano ha messo sull’assoluzione di Beppe Pagani sulle spese in Regione «perché il fatto non sussiste». «Questo conferma l’onestà e rettitudine dei rappresentanti reggiani del Pd regionale - dicono Andrea Costa e Andrea Tagliavini, segretario e vicesegretario del Pd - «Vogliamo ricordare che già due anni fa, con rito abbreviato, è stato assolto anche l’altro consigliere regionale del Pd reggiano Marco Barbieri. L’assoluzione per Pagani è addirittura stata richiesta dallo stesso pubblico ministero. Sono stati anni di sofferenza personale per Beppe Pagani che oggi trovano finalmente la parola fine nel migliore dei modi possibile. Siamo molto felici perché per una persona onesta non c’è niente di peggio che subire l’accusa di essere disonesti. Beppe è stato davvero in disparte per rispetto verso le Istituzioni, la politica tutta e la comunità politica cui appartiene e questo gli fa onore».

«Finita la persecuzione di Rita Moriconi» scrive invece Mauro Del Bue, politico socialista di lungo corso, riferendosi all’altra ex consigliera regionale finita nel vortice delle indagini. «Lo devo scrivere. Questa inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” dei consiglieri regionali è stata una follia. Si è scatenata, come a seguito della formazione del Pool Mani Pulite, una azione politica della Magistratura, dopo il deprecabile caso Fiorito nel Lazio, contro i consiglieri regionali, senza differenza alcuna sui singoli comportamenti». E ancora: La consigliera socialista Rita Moriconi, che per tre anni ha dovuto subire un’indegna campagna diffamatoria per l’acquisto di un sexy toy mai acquistato da lei, ma da un funzionario della regione per un goliardico omaggio. Lo scambio di persona ha prodotto effetti micidiali e Rita ha subito ingiurie e squallide illazioni quasi quotidianamente assieme a una campagna di stampa a luci rosse».

«L’assoluzione di alcuni ex consiglieri regionali del Pd e la condanna del capogruppo di allora sul caso delle spese pazze in Regione, seppur rappresenta un punto di arrivo dal punto di vista giudiziario, dal lato politico non può e non deve cancellare il giudizio sull’allegra gestione delle risorse pubbliche che è stata portata avanti per anni». È questo il commento dei consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle. «Come la sentenza ha confermato, la leggerezza con la quale si confondevano le attività di partito con quelle istituzionali era la caratteristica dell'intero sistema, al punto che è stato necessario arrivare ad un cambio della gestione delle spese».

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