saluti ufficiali
Il nuovo questore in visita al comando dei carabinieri
REGGIO EMILIA . Vivremo un rapporto lavorativo di «intensa, vera e costruttiva collaborazione». È con queste parole che ieri mattina il nuovo questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, ha...
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REGGIO EMILIA . Vivremo un rapporto lavorativo di «intensa, vera e costruttiva collaborazione».
È con queste parole che ieri mattina il nuovo questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, ha inaugurato la sua visita al comando provinciale dell’Arma dei carabinieri.
Non una semplice formalità quindi ma una visita sentita per ciò che l’Arma rappresenta sia nelle attività di controllo del territorio ma soprattutto – come sottolineato dallo stesso questore – nell’ambito della delicata attività dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.
Lo stesso comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Antonino Buda, nel sottolineare l’importanza del coordinamento esistente con la polizia, a sua volta ha ringraziato Antonio Sbordone sia per le parole di stima riguardo l’Arma che per l’importante segnale di continuità nella collaborazione tra i due corpi, grazie alla quale si possono conseguire sia sul piano preventivo che repressivo importanti risultati «con il fine di mantenere il fronte unico di sicurezza a esclusiva tutela dei cittadini».
È con queste parole che ieri mattina il nuovo questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, ha inaugurato la sua visita al comando provinciale dell’Arma dei carabinieri.
Non una semplice formalità quindi ma una visita sentita per ciò che l’Arma rappresenta sia nelle attività di controllo del territorio ma soprattutto – come sottolineato dallo stesso questore – nell’ambito della delicata attività dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.
Lo stesso comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Antonino Buda, nel sottolineare l’importanza del coordinamento esistente con la polizia, a sua volta ha ringraziato Antonio Sbordone sia per le parole di stima riguardo l’Arma che per l’importante segnale di continuità nella collaborazione tra i due corpi, grazie alla quale si possono conseguire sia sul piano preventivo che repressivo importanti risultati «con il fine di mantenere il fronte unico di sicurezza a esclusiva tutela dei cittadini».
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