Oltre 700mila euro per contrastare il disagio abitativo
di Nicole Nasi
Circa 450mila euro destinati alla manutenzione degli alloggi Al fondo per gli affitti verranno elargiti trecentomila euro
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REGGIO EMILIA. Il Comune di Reggio Emilia ha stanziato oltre 770mila euro, tramite due delibere di giunta, per far fronte e contrastare le situazioni di disagio ed emergenza abitativa.
«Quelle approvate – spiega il vicesindaco Matteo Sassi – sono delibere di grande importanza per l’impianto economico che pongono in essere e che, inserendosi all’interno di un Piano casa pluriennale messo in atto dal Comune di Reggio Emilia, mettono a disposizione risorse straordinarie che favoriscono progetti, investimenti e attività strategiche nel rafforzare le politiche abitative cittadine».
Saranno destinati al Fondo affitti 300mila euro mentre i restanti 451mila euro verranno utilizzati per interventi di manutenzione straordinaria e ripristino di 80 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale (Erp). Grazie all’intervento di Acer, le attività avranno l’obiettivo di incrementare la dotazione di abitazioni disponibili e compatibili con le macro-tipologie famigliari dei richiedenti – più di tre componenti – e di rendere fruibili soluzioni per far fronte a bisogni emergenti e temporanei di entità socio abitativa. Saranno effettuati: micro-interventi di ripristino tramite modalità di “auto-recupero” con temporanea riduzione del canone di locazione, le cosiddette opere in “conto affitto”, interventi di ripresa a basso costo che consentiranno l’innovazione tecnologica e di ampliare l’efficacia della gestione dei piani di manutenzione straordinaria e di riutilizzo di alloggi non assegnati. Il patrimonio comunale di edilizia residenziale consta di alcune abitazioni attualmente inadeguati all’assegnazione ma che potrebbero essere disponibili a breve grazie a queste risorse.
«La casa rappresenta il bene primario per eccellenza – spiega il vicesindaco Sassi – da cui partire per strutturare interventi, politiche e progetti finalizzati all’accoglienza, all’educazione e all’inserimento sociale». Questa nuova offerta è la risposta alla richiesta crescente dei residenti, aumentati nell’ultimo anno, di cui fanno parte una maggioranza di famiglie con bambini e costituisce l’occasione per la messa in campo di progetti educativi per i giovani della zona volti alla crescita e allo sviluppo.
Ammonta invece a 322.138 euro il totale proveniente da fondi regionali a sostegno del pagamento della locuzione e delle utenze per i nuclei famigliari meno abbienti, utilizzati sotto forma di contributi erogati alle stesse oppure come anticipi di caparre per chi cerca una locazione abitativa. Di questi 190mila euro saranno distribuiti, sulla base di una attenta valutazione da parte dei Servizi sociali, per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione al fine di diminuire i casi di morosità e sfratti e favorendo l’accesso all’alloggio.
Alle iniziative intraprese attraverso l’Agenzia per l’Affitto verranno indirizzati 80mila euro e i restanti 52.138 andranno ad integrare i fondi a disposizione dell’Agenzia Urbana dell’Abitare Solidale.
«Quelle approvate – spiega il vicesindaco Matteo Sassi – sono delibere di grande importanza per l’impianto economico che pongono in essere e che, inserendosi all’interno di un Piano casa pluriennale messo in atto dal Comune di Reggio Emilia, mettono a disposizione risorse straordinarie che favoriscono progetti, investimenti e attività strategiche nel rafforzare le politiche abitative cittadine».
Saranno destinati al Fondo affitti 300mila euro mentre i restanti 451mila euro verranno utilizzati per interventi di manutenzione straordinaria e ripristino di 80 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale (Erp). Grazie all’intervento di Acer, le attività avranno l’obiettivo di incrementare la dotazione di abitazioni disponibili e compatibili con le macro-tipologie famigliari dei richiedenti – più di tre componenti – e di rendere fruibili soluzioni per far fronte a bisogni emergenti e temporanei di entità socio abitativa. Saranno effettuati: micro-interventi di ripristino tramite modalità di “auto-recupero” con temporanea riduzione del canone di locazione, le cosiddette opere in “conto affitto”, interventi di ripresa a basso costo che consentiranno l’innovazione tecnologica e di ampliare l’efficacia della gestione dei piani di manutenzione straordinaria e di riutilizzo di alloggi non assegnati. Il patrimonio comunale di edilizia residenziale consta di alcune abitazioni attualmente inadeguati all’assegnazione ma che potrebbero essere disponibili a breve grazie a queste risorse.
«La casa rappresenta il bene primario per eccellenza – spiega il vicesindaco Sassi – da cui partire per strutturare interventi, politiche e progetti finalizzati all’accoglienza, all’educazione e all’inserimento sociale». Questa nuova offerta è la risposta alla richiesta crescente dei residenti, aumentati nell’ultimo anno, di cui fanno parte una maggioranza di famiglie con bambini e costituisce l’occasione per la messa in campo di progetti educativi per i giovani della zona volti alla crescita e allo sviluppo.
Ammonta invece a 322.138 euro il totale proveniente da fondi regionali a sostegno del pagamento della locuzione e delle utenze per i nuclei famigliari meno abbienti, utilizzati sotto forma di contributi erogati alle stesse oppure come anticipi di caparre per chi cerca una locazione abitativa. Di questi 190mila euro saranno distribuiti, sulla base di una attenta valutazione da parte dei Servizi sociali, per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione al fine di diminuire i casi di morosità e sfratti e favorendo l’accesso all’alloggio.
Alle iniziative intraprese attraverso l’Agenzia per l’Affitto verranno indirizzati 80mila euro e i restanti 52.138 andranno ad integrare i fondi a disposizione dell’Agenzia Urbana dell’Abitare Solidale.
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