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«Volevano soldi, cercavano una cassaforte»

«Volevano soldi, cercavano una cassaforte»

Il racconto della badante georgiana, la 49enne Lisa: «Ce la siamo vista brutta, ho avuto tanta paura»

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REGGIO EMILIA. Piange, si dispera, poi cerca di consolare i due anziani che l’hanno accolta nella loro casa – dove lavora da una decina di giorni come badante – e a sua volta viene consolata dal padrone di casa, l’81enne Giorgio Lunardi. Lisa, così viene semplificato a casa Lunardi il difficile nome georgiano della badante, ha 49 anni, è in Italia da sette e solo dalla scorsa settimana ha fatto il suo ingresso nell’appartamento di via Vasco de Gama, preso di mira ieri mattina dai tre rapinatori. Mentre Lunardi parla sulla porta di casa della terribile esperienza vissuta, resta seduta accanto all’83enne Anna Fontanesi, come lei tenuta in ostaggio per un’ora e mezzo dai banditi e di cui si prende cura, dopo gli interventi al femore e all’anca subìti dalla donna, che ne hanno un po’ limitato i movimenti, impedendole di gestire da sola le faccende domestiche. Poi, chiamata dal dipendente del Credem in pensione, raggiunge il pianerottolo per raccontare quegli interminabili 90 minuti.

«Madonna che paura, ce la siamo vista brutta. Volevano soldi, cercavano una cassaforte, e fin da subito – anche se con fare deciso – hanno cercato di rassicurarci, dicendoci che non ci avrebbero fatto del male se non avessimo tentato di gridare o di telefonare a qualcuno. A proposito, il mio telefonino è sparito insieme a loro: me lo hanno preso, insieme a 90 euro».

Lisa ha salvato altri oggetti personali a cui teneva molto: «Per fortuna non mi hanno preso il computer. Forse non lo hanno visto o forse non era di loro interesse, l’avevo riposto sotto un mobile e lo hanno lasciato lì».

Mostra i polsi che i rapinatori le hanno legato prima di farla entrare nel bagno, dove è rimasta sotto sequestro insieme ai coniugi che l’hanno assunta: «Ci sono voluti dieci minuti, quando quei tre se ne sono finalmente andati, prima che riuscissi a liberarmi. Poi ho liberato Giorgio e Anna e abbiamo chiamato i carabinieri».

La 49enne georgiana, come detto, è al lavoro a casa Lunardi da una decina di giorni, ma non è la prima badante che si occupa dei coniugi rapinati ieri mattina nella loro abitazione: «Prima avevamo una donna ucraina, la Milla – racconta Giorgio Lunardi – ma ha avuto un grave lutto familiare ed è tornata al suo paese. Le è morto il papà e ora ha deciso di rimanere là, per stare vicina alla madre in questo momento di dolore. Così abbiamo assunto Lisa, che vive a Reggio da sette anni e ha accettato la nostra proposta».

«Mi dispiace – conclude l’anziano, che mercoledì 20 dicembre compirà 82 anni – che, come noi, abbia dovuto vivere tutto questo». (g.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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