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Censimento anche a Rubiera «Divieto nei luoghi sensibili»

Censimento anche a Rubiera «Divieto nei luoghi sensibili»

RUBIERA. È stata approvata la mappatura dei luoghi “sensibili al gioco d’azzardo” di Rubiera: attorno a questi punti non potranno esserci macchinette e slot machine per un raggio di 500 metri. La...

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RUBIERA. È stata approvata la mappatura dei luoghi “sensibili al gioco d’azzardo” di Rubiera: attorno a questi punti non potranno esserci macchinette e slot machine per un raggio di 500 metri. La scelta della giunta arriva nei giorni della diffusione de “L’Italia delle slot”, la ricerca sul gioco d’azzardo con macchine elettroniche curato dal gruppo editoriale Gedi, di cui fa parte anche Gazzetta di Reggio, visibile sul web. Questo lavoro permette anche di vedere i calcoli sulle giocate effettuate in ogni singolo comune italiano negli ultimi, con dati impressionanti.

Nel 2016 il gioco d’azzardo ha coinvolto puntate per 95 miliardi di euro, fra cui ben 49 miliardi per lotterie digitali e slot machine. Nella provincia di Reggio Emilia si parla di 566 milioni di euro nel 2016, oltre 1.5 milioni di euro al giorno.

«Nel 2016 a Rubiera sono stati giocati 7.94 milioni di euro nelle slot machine. 533 euro a testa. E siamo anche tra i comuni di fascia "medio-bassa". Credo che questo incredibile flusso di denaro "giocato" dia bene la dimensione del problema», ragiona il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro.

In questo contesto l’amministrazione comunale ha «approvato la mappatura dei "luoghi sensibili": secondo la nuova norma regionale, le macchinette a meno di 500 metri da questi luoghi dovranno, con l'apposita procedura, sparire. Il nostro consiglio comunale aveva deliberato un ordine del giorno in favore dell'applicazione di questa nuova legge. Confermeremo, anche per il 2018, l'esenzione sulla tassa comunale per le distese estive a tutti i bar e gli esercizi che non hanno "macchinette"».

Come già negli anni scorsi, quindi, i locali che scelgono di non montare slot machine o dismettono quelle già installate avranno uno sconto sulle imposte per il plateatico delle distese estive. La norma sui “luoghi sensibili” può permettere di ridurre invece i luoghi in cui tenere macchinette. Ogni singolo luogo – dalle scuole ai centri di aggregazione sociale, sportivo, religioso – avrà una sua area di intoccabilità, e incrociando i vari spazi proibiti rimarranno pochi margini per creare nuove sale gioco, ad esempio. Diverso il discorso per gli esercizi già attivi che abbiano macchinette: in questo caso potranno mantenerle sino alla scadenza del permesso in essere, dopo di che dovranno a propria volta adeguarsi ai nuovi vincoli. Il tema della ludopatia e del controllo del gioco d’azzardo è al centro pure di incroci istituzionali.

Cavallaro ricorda che l’assessore regionale Massimo Mezzetti ha difeso nuovamente le norme restrittive presenti in Emilia Romagna, ma in contemporanea l’articolo 90 della legge di bilancio va in un’altra direzione, consentendo la proroga onerosa dei bandi e dei permessi in essere.

Si potrebbe quindi creare un cortocircuito fra legge nazionale e legge regionale, uno spazio vuoto con parecchie incertezze: «Spero che lo Stato non disfi ciò che fa il territorio.

La filosofia con cui si interviene è quella di prevenire una malattia: la ludopatia. Noi faremo la nostra parte. Penso che in questi anni si sia davvero esagerato. Otto milioni di euro giocati solo a Rubiera sono davvero uno sproposito. E mancano all'appello tanti altri tipi di giochi. Lo Stato – conclude Cavallaro – non può coltivare questo che diventa troppo spesso qualcosa più di un vizio». (adr.ar.)

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