Identificati e denunciati sei mesi dopo il pestaggio
Correggio: 24enne cercò di sedare una lite: aggredito prima al bar e poi in strada Sei uomini tra i 24 e i 47 anni sono accusati dai carabinieri di lesioni aggravate
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CORREGGIO . Hanno tutti un nome e un cognome i sei uomini che il 19 giugno scorso si resero responsabili di un brutale pestaggio, in due tempi, nei confronti di un giovane di 24 anni la cui unica “colpa” era stata di intervenire per sedare una lite all’interno del bar “Barzellette” di Correggio. Sono tre 24enni, un 47enne, un 45enne e un 29enne, tutti sinti. A distanza di sei mesi da quel grave episodio, i sei uomini sono stati tutti identificati e denunciati dai carabinieri correggesi e dovranno ora rispondere di lesioni personali aggravate.
La colpa del giovane aggredito è stata appunto quella di intervenire per sedare una lite avvenuta all'interno del bar. In quella circostanza, uno dei due contendenti, a causa del suo intervento, gli sferrò un pugno. Il giovane reagì a sua volta a quell'aggressione, e per questo si vide circondato e pestato brutalmente dagli amici dello stesso aggressore, intervenuti per dargli manforte. In tutto, il 24enne si trovò addosso sei uomini.
Calci, pugni e schiaffi: fu sopraffatto dall’inaudita ferocia con cui i sei lo pestarono fino a quando, riuscito a guadagnare l’uscita, il 24enne fuggì, uscendo dal bar. Ma purtroppo non era finita. Infatti, a circa 500 metri dal locale il giovane venne raggiunto da un’auto con a bordo i suoi aggressori, che continuarono, lì in strada, a pestarlo con violenza e senza che nessuno intervenisse.
In seguito a quelle botte, il 24enne ricorse alle cure mediche all’ospedale San Sebastiano di Correggio, dove fu giudicato guaribile con una prognosi di 25 giorni per un’importante lussazione alla spalla e un trauma cranico.
I carabinieri furono allertati dai sanitari di quanto era accaduto. Raggiunta la vittima in ospedale, appresero del gratuito pestaggio e avviarono così le indagini ascoltando i testimoni e ricostruendo l’accaduto, così come raccontato dalla vittima. La descrizione degli aggressori da parte dei testimoni e della vittima, l’auto usata dal gruppo per raggiungerla e pestarla una seconda volta, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del bar e del Comune hanno infine permesso ai carabinieri di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti dei sei uomini, tutti abitanti a Correggio.
A loro carico i carabinieri hanno acquisito elementi di responsabilità, tra cui anche il riconoscimento da parte della vittima e dei testimoni presenti.
Un episodio analogo, sempre nel centro di Correggio, era avvenuto il 19 ottobre 2016, quando in cinque, poi tutti identificati e denunciati, aggredirono con calci e pugni, nel tentativo di rapinarlo, un cittadino egiziano, prima all’interno del bar Kim e poi in strada, dove era fuggito. (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La colpa del giovane aggredito è stata appunto quella di intervenire per sedare una lite avvenuta all'interno del bar. In quella circostanza, uno dei due contendenti, a causa del suo intervento, gli sferrò un pugno. Il giovane reagì a sua volta a quell'aggressione, e per questo si vide circondato e pestato brutalmente dagli amici dello stesso aggressore, intervenuti per dargli manforte. In tutto, il 24enne si trovò addosso sei uomini.
Calci, pugni e schiaffi: fu sopraffatto dall’inaudita ferocia con cui i sei lo pestarono fino a quando, riuscito a guadagnare l’uscita, il 24enne fuggì, uscendo dal bar. Ma purtroppo non era finita. Infatti, a circa 500 metri dal locale il giovane venne raggiunto da un’auto con a bordo i suoi aggressori, che continuarono, lì in strada, a pestarlo con violenza e senza che nessuno intervenisse.
In seguito a quelle botte, il 24enne ricorse alle cure mediche all’ospedale San Sebastiano di Correggio, dove fu giudicato guaribile con una prognosi di 25 giorni per un’importante lussazione alla spalla e un trauma cranico.
I carabinieri furono allertati dai sanitari di quanto era accaduto. Raggiunta la vittima in ospedale, appresero del gratuito pestaggio e avviarono così le indagini ascoltando i testimoni e ricostruendo l’accaduto, così come raccontato dalla vittima. La descrizione degli aggressori da parte dei testimoni e della vittima, l’auto usata dal gruppo per raggiungerla e pestarla una seconda volta, l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del bar e del Comune hanno infine permesso ai carabinieri di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti dei sei uomini, tutti abitanti a Correggio.
A loro carico i carabinieri hanno acquisito elementi di responsabilità, tra cui anche il riconoscimento da parte della vittima e dei testimoni presenti.
Un episodio analogo, sempre nel centro di Correggio, era avvenuto il 19 ottobre 2016, quando in cinque, poi tutti identificati e denunciati, aggredirono con calci e pugni, nel tentativo di rapinarlo, un cittadino egiziano, prima all’interno del bar Kim e poi in strada, dove era fuggito. (m.f.)
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