IERI A REGGIO
La Lav davanti a Decathlon «Chiudete il reparto caccia»
REGGIO EMILIA. Ieri l'associazione ambientalista Lav ha organizzato una mobilitazione di fronte ai negozi Decathlon di dodici città italiane tra cui Reggio Emilia, nell'ambito della campagna contro...
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REGGIO EMILIA. Ieri l'associazione ambientalista Lav ha organizzato una mobilitazione di fronte ai negozi Decathlon di dodici città italiane tra cui Reggio Emilia, nell'ambito della campagna contro la caccia #BASTASPARARE. La manifestazione aveva l’obiettivo di chiedere alla multinazionale francese di rimuovere abbigliamento e strumenti da caccia dai propri scaffali e dal sito di e-commerce. Decine di volontari vestiti da calciatori, rugbisti, tennisti, sciatori, pallavolisti – si legge in una nota degli ambientalisti – hanno incontrato i clienti fuori dai negozi di Reggio Emilia, Milano, Torino, Mantova, Padova, Catania, Bassano del Grappa (Vicenza), Bari, Venezia, Firenze, Grosseto e Macerata, e hanno chiesto loro di farsi portavoce di quella stragrande maggioranza di cittadini italiani da sempre contraria alla caccia, facendo proprio l'invito della Lav a riconvertire il reparto dedicato alla caccia. Il codice etico di Decathlon dichiara al pubblico l'obiettivo di voler “creare e rendere accessibile a tutti il piacere ed i benefici dello sport”. «Siamo convinti – afferma Massimo Vitturi, responsabile Lav Area Animali Selvatici – che Decathlon non abbia interesse ad associare il proprio nome ad un'attività così violenta e inquinante come la caccia. Per questo abbiamo coinvolto i suoi clienti, per chiedere che il reparto all'interno dei negozi e del sito sia riconvertito ad altre attività sportive».
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