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«Misura estesa anche in altri quartieri»

«Misura estesa anche in altri quartieri»

Mariella Francia, vicecomandante dei vigili: «Manca solamente la modifica del nostro regolamento»

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REGGIO EMILIA. Allo stato attuale delle cose i tre stranieri colpiti dal minidaspo dovranno stare lontani solo dalle infrastrutture che compongono la stazione storica: l’edificio principale, i binari e la sala d’attesa. Un dettaglio che evidentemente limita di molto l’efficacia di queste misure. Ma le cose dovrebbero presto cambiare.

«In tempi brevi – spiega infatti il vicecomandante della polizia municipale, Mariella Francia – il Comune dovrebbe approvare il nuovo regolamento della Municipale che, fra le altre cose, estende le aree interessate dai Daspo urbani anche ad altre zone della città. Quali e quante saranno queste zone, però, potrà deciderlo solo l’amministrazione».

Ma con ogni probabilità vi sarà inclusa tutta la stazione, compresa anche via Turri e le strade limitrofe. «I regolamenti di polizia urbana – si legge infatti nel testo del decreto Minniti – possono individuare aree urbane su cui insistono scuole, plessi scolastici e siti universitari, musei, parchi archeologici, complessi monumentali, luoghi della cultura o interessati da consistenti flussi turistici e zone adibite a verde pubblico» sulle quali applicare le disposizioni previste dalla legge. Una volta approvato il regolamento quindi, daspo e minidaspo diventeranno decisamente più efficaci e potranno fornire uno strumento in più alle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei reggiani.

Nel frattempo, però, la Municipale in occasione delle festività ha intensificato i controlli nei pressi di Parco del Popolo, un’altra porzione di città presidiata da tossici e sbandati. «In vista del Natale – conclude la vicecomandante – una nostra pattuglia stazionerà vicino al teatro Valli tutti i pomeriggi, dalle 14 alle 19».

Leonardo Grilli

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