Sequestrati in casa, due le principali piste
I tre banditi hanno colpito a volto scoperto nonostante la presenza delle telecamere (però spente) in via Vasco de Gama 8
REGGIO EMILIA. Hanno agito a volto scoperto, nonostante il cartello che indicava la presenza di telecamere a circuito chiuso intorno al condominio di via Vasco de Gama 8, i tre rapinatori che hanno colpito sabato mattina nell’abitazione della famiglia Lunardi, tenendo in ostaggio due anziani coniugi e la loro badante per oltre un’ora e mezzo. Ma la videosorveglianza, in questo caso, servirà ben poco perché l’impianto non era in funzione e forse – vista la spavalderia con cui hanno agito – i tre malviventi senza scrupoli erano al corrente di questo particolare.
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E stupisce anche come i tre, per carpire la fiducia del proprietario di casa, che non apriva la porta e continuava a chiedere chi fosse a suonare, abbiano proferito il nome di Rossi, una sorta di “parola d’ordine” che ha convinto il quasi 82enne Giorgio Lunardi ad abbassare le difese.
«Abita sopra di me il signor Rossi, ci fermiamo spesso a parlare insieme e, tra l’altro, è anche il capocondominio», aveva raccontato sabato alle 14, un’ora e mezza dopo essere stato liberato, l’ex dipendente del Credem, da molti anni in pensione.
Tutti particolari ora al vaglio dei carabinieri del comando provinciale di Reggio, che stanno svolgendo frenetiche indagini a tutto tondo per riuscire a dare un nome e un volto al commando che sabato mattina, dalle 10.30 fin dopo mezzogiorno, hanno picchiato, minacciato, legato, bendato e rinchiuso nel bagno di casa l’81enne Giorgio Lunardi, la moglie Anna Fontanesi, 83 anni, e la badante georgiana Lisa – 49 anni, di cui gli ultimi sette vissuti a Reggio – in servizio nella casa dei Lunardi da una decina di giorni.
Sono due le piste pregnanti (ma non si escludono le altre) su cui stanno battendo i militari del colonnello Antonino Buda, comandante provinciale dei carabinieri, che per ora mantengono il massimo riserbo sulle principali ipotesi investigative. I rapinatori hanno colpitto in pieno giorno, a volto scoperto e in una giornata in cui non si lavora e, nonostante questo, nessuno si è accorto della loro presenza. Ma pare che abbiano commesso alcuni errori, agendo in modo maldestro e lasciando alcune “tracce” utili alle indagini.
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