Si rinnova la magia del Presepe Vivente in centro storico
di Miriam Figliuolo
In tanti interrompono lo shopping per assistere all’evento Raccolti così i fondi per progetti in Italia, Iraq, Siria e Uganda
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REGGIO EMILIA. Una sorpresa per molte delle tantissime persone che, ieri pomeriggio, si sono riversate nel centro cittadino per lo shopping natalizio. Lo sono state la rappresentazione e il corteo del Presepe Vivente organizzato per il quinto anno consecutivo dall’Associazione volontari per il servizio internazionale. Molti sono arrivati già preparati all’appuntamento, ma tanti altri sono stati catturati dalla magia della rappresentazione e hanno lasciato per un po’ l’impegno degli acquisti per assistere e scattare tante foto.
La giovanissima Maria – interpretata dalla 14enne reggiana Cecilia Caprari – in sella all’asinello, accompagnata dal suo sposo Giuseppe – alias Andrea Amadei, 30 anni di Rio Saliceto – preceduti da una coppia di angeli con le fiaccole accese, e seguiti da un corteo di piccoli angioletti e pastori – figuranti interpretati da studenti della scuola primaria e secondaria – hanno percorso le strade del centro da piazza San Prospero fino al sagrato del Duomo dove è stata rappresentata la nascita e adorazione del Bambin Gesù – il piccolo Bartolomeo Zangrandi.
Preceduta dal saluto della presidente del consiglio comunale Emanuela Caselli, la rappresentazione era partita dal sagrato di San Prospero con l’Annunciazione, la visita di Maria alla cugina Elisabetta e il sogno di Giuseppe. Poi i figuranti e i cori si sono spostati lungo via Antonino Franzoni e via Guidelli, per percorrere poi un tratto di via Emilia San Pietro incuneandosi tra la folla che ieri ha preso letteralmente d’assalto il centro storico. Qui al corteo si sono uniti gli zampognari Marco Mainini e Fabio Bonvicini.
Il Presepe Vivente poi, attraverso via Filippo Corridoni, passando davanti all’Hotel Posta, è giunto in piazza Prampolini, animata dal mercato.
Davanti al Duomo gli ultimi atti, anch’essi seguitissimi, della rappresentazione, con l’intervento del Vescovo Massimo Camisasca che, al termine, è salito sul palco, approntato per l’occasione, tra i figuranti.
Hanno vinto infine la grandissima emozione la giovanissima Caprari e Amadei, Maria e Giuseppe, confessata durante la preparazione: «Ci ha convinti l’occasione di poter mostrare a tutti cosa avvenne e come Dio si è fatto uno di noi».
A curare la regia del Presepe Vivente, è stato Stefano Mascetti. Le tappe e il corteo dei figuranti sono state accompagnate da un nutrito coro, composto anche da bambini, condotto da Lucia Salerno e lo stesso Mascetti – le voci bianche sono state dirette da Francesca Quarantelli.
«Dio è diventato uno di noi per poter essere al nostro fianco, a noi vicino, per poterci risollevare e accompagnare nella vita di ogni giorno – ha detto il Vescovo – Anche noi rivivendo il Presepe Vivente non facciamo altro che entrare dentro questa condiscendenza di Dio, dentro questa “meravigliosa notizia”, il Vangelo. Auguro a ciascuno di poter entrare dentro questa verità così importante e decisiva e di viverla con gioia. Buon Natale a tutti».
Lo scopo principale del Presepe Vivente quest’anno è stata la raccolta fondi per il progetto “La casa dov’è?”, in particolare per la costruzione di un asilo a Qaraqosh (Iraq), per ospedali aperti in Siria, per aiutare i profughi sudanesi in Uganda e a sostegno dei centri dell’associazione Portofranco in Italia.
GUARDA LA FOTOGALLERYE IL VIDEO E COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
La giovanissima Maria – interpretata dalla 14enne reggiana Cecilia Caprari – in sella all’asinello, accompagnata dal suo sposo Giuseppe – alias Andrea Amadei, 30 anni di Rio Saliceto – preceduti da una coppia di angeli con le fiaccole accese, e seguiti da un corteo di piccoli angioletti e pastori – figuranti interpretati da studenti della scuola primaria e secondaria – hanno percorso le strade del centro da piazza San Prospero fino al sagrato del Duomo dove è stata rappresentata la nascita e adorazione del Bambin Gesù – il piccolo Bartolomeo Zangrandi.
Preceduta dal saluto della presidente del consiglio comunale Emanuela Caselli, la rappresentazione era partita dal sagrato di San Prospero con l’Annunciazione, la visita di Maria alla cugina Elisabetta e il sogno di Giuseppe. Poi i figuranti e i cori si sono spostati lungo via Antonino Franzoni e via Guidelli, per percorrere poi un tratto di via Emilia San Pietro incuneandosi tra la folla che ieri ha preso letteralmente d’assalto il centro storico. Qui al corteo si sono uniti gli zampognari Marco Mainini e Fabio Bonvicini.
Il Presepe Vivente poi, attraverso via Filippo Corridoni, passando davanti all’Hotel Posta, è giunto in piazza Prampolini, animata dal mercato.
Davanti al Duomo gli ultimi atti, anch’essi seguitissimi, della rappresentazione, con l’intervento del Vescovo Massimo Camisasca che, al termine, è salito sul palco, approntato per l’occasione, tra i figuranti.
Hanno vinto infine la grandissima emozione la giovanissima Caprari e Amadei, Maria e Giuseppe, confessata durante la preparazione: «Ci ha convinti l’occasione di poter mostrare a tutti cosa avvenne e come Dio si è fatto uno di noi».
A curare la regia del Presepe Vivente, è stato Stefano Mascetti. Le tappe e il corteo dei figuranti sono state accompagnate da un nutrito coro, composto anche da bambini, condotto da Lucia Salerno e lo stesso Mascetti – le voci bianche sono state dirette da Francesca Quarantelli.
«Dio è diventato uno di noi per poter essere al nostro fianco, a noi vicino, per poterci risollevare e accompagnare nella vita di ogni giorno – ha detto il Vescovo – Anche noi rivivendo il Presepe Vivente non facciamo altro che entrare dentro questa condiscendenza di Dio, dentro questa “meravigliosa notizia”, il Vangelo. Auguro a ciascuno di poter entrare dentro questa verità così importante e decisiva e di viverla con gioia. Buon Natale a tutti».
Lo scopo principale del Presepe Vivente quest’anno è stata la raccolta fondi per il progetto “La casa dov’è?”, in particolare per la costruzione di un asilo a Qaraqosh (Iraq), per ospedali aperti in Siria, per aiutare i profughi sudanesi in Uganda e a sostegno dei centri dell’associazione Portofranco in Italia.
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