Gazzetta di Reggio

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Zona stazione, si parte con i minidaspo

di Leonardo Grilli
Zona stazione, si parte con i minidaspo

Divieto di avvicinamento per 48 ore a tre commercianti abusivi sorpresi dalla polizia municipale nei pressi dei binari

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REGGIO EMILIA. Dopo le ordinanze anti alcol e le retate settimanali organizzate dalla polizia, ora in zona stazione arrivano i Daspo urbani. O meglio, i “minidaspo”: una forma di allontanamento più lieve, della durata di 48 ore, che prevede una segnalazione al questore e un’eventuale sanzione amministrativa qualora si violi il divieto. I primi stranieri in tutta la provincia colpiti da questa misura di prevenzione, prevista dal decreto Minniti di quest’anno, sono stati tre ragazzi originari del Bangladesh, regolari sul territorio italiano, sorpresi sabato mattina dalla polizia municipale reggiana.

I giovani, tutti attorno ai 30 anni, stavano passeggiando lungo i binari probabilmente con l’intento di vendere abusivamente qualche cianfrusaglia quando l’ispettore della Municipale Mauro Barbieri li ha fermati e ha notificato loro il verbale di allontanamento. I bangladesi, quindi, fino alle 9.30 di oggi non hanno potuto accedere alla stazione di piazzale Marconi, all’area di attesa passeggeri e alle zone vicine ai binari, e sono stati sanzionati con una multa dai 100 ai 300 euro. Una misura più blanda rispetto al vero e proprio Daspo urbano e limitata a un’area molto specifica e ristretta. Se i tre, per esempio, dovessero passeggiare lungo via Turri o per la rotonda di piazzale Marconi, nessuno potrà dir loro nulla.

Perché i divieti di avvicinamento possano riguardare zone più ampie, infatti, si dovrà attendere la modifica del regolamento di polizia municipale annunciato dal Comune. Nel frattempo il verbale redatto dai vigili nei confronti degli abusivi è stato trasmesso anche alla questura reggiana.

«Il decreto infatti – spiega il dirigente dell’Ufficio immigrazione della polizia, Francesco Baiano – prevede che se gli stessi tre bangladesi verranno di nuovo sorpresi in stazione il questore potrà disporre il vero e proprio Daspo urbano, allontanandoli per un periodo massimo di sei mesi. Periodo che cresce fino a due anni se negli ultimi 5 anni ci sono state condanne con sentenza definitiva per reati contro la persona o il patrimonio».

Sempre nella giornata di sabato oltre ai tre minidaspo si sono svolti dalla stazione al teatro Valli altri controlli straordinari disposti dal questore, i terzi della settimana.

Otto pattuglie della polizia per un totale di trenta agenti e sei vigili della Municipale hanno identificato 60 persone, fra le quali 29 stranieri, trovando due cittadini extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. «Abbiamo anche eseguito dei controlli amministrativi in quattro bar dotati di slot machine e vlt – prosegue Baiano – e in un caso abbiamo trovato delle irregolarità che stiamo valutando. Proseguiremo con i controlli, come annunciato dal questore, anche nelle settimane prossime».

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