Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia, caro sosta all’ex Zucchi: al Comune l’8% dei ricavi

di Luciano Salsi
Reggio Emilia, caro sosta all’ex Zucchi: al Comune l’8% dei ricavi

La concessionaria Reggio Emilia Parcheggi porta a casa in un anno 490mila euro Guatteri (M5S): «Con quei soldi si poteva finanziare la nuova piazza della Vittoria» 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Comune continua ad incassare un canone annuo di neppure 40mila euro per la concessione del parcheggio ex-Zucchi alla società Reggio Emilia Parcheggi, che ha incassato invece quasi mezzo milione dalla tariffa per la sosta a rotazione. È il risultato della convenzione firmata il 4 maggio 2011, che obbliga la concessionaria a versare al Comune l'otto per cento delle somme effettivamente corrisposte dagli automobilisti che sostano in quell'area, eccezion fatta per gli abbonati, i cui pagamenti non sono soggetti al canone.

Come ogni anno Filippo Lodetti Alliata, amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, ha comunicato l'entità dei suoi ricavi per la sosta a rotazione, che sono ammontati a 490.528 euro dal 22 maggio 2016 al 21 maggio 2017. Il canone, quindi, viene calcolato in 39.243 euro, che salgono a 47.875 comprendendo l'Iva al 22%. Nulla da eccepire in termini legali.

Rimane, secondo le minoranze consiliari e una parte della maggioranza, il peccato originale di un’operazione svantaggiosa per la città sotto il profilo urbanistico ed economico. La convenzione, infatti, era stata voluta dalla giunta Delrio in disaccordo anche con una parte del centro sinistra rappresentata nell'attuale amministrazione, a cominciare dall'assessore alla mobilità Mirko Tutino.

Ora è il Movimento Cinque Stelle che vorrebbe rimettere in discussione quell'accordo, che ha dato il via libera alla realizzazione dei contestatissimi box sotterranei di piazza della Vittoria con il sistema della finanza di progetto, obbligando Reggio Emilia Parcheggi a curare la pavimentazione e il decoro della piazza, ma concedendole anche l'affitto dell'attiguo parcheggio pubblico ex-Zucchi.

«Dal 2011 – denuncia Alessandra Guatteri, capogruppo di M5s – non entrano più nelle casse del Comune 500mila euro all'anno, di cui solo 39mila all'incirca recuperate con il canone. Quindi anche noi cittadini abbiamo involontariamente finanziato l'operazione piazza della Vittoria. Non è vero che tutto l'intervento sia a costo zero per la collettività. Se il vantaggio per la città è consistito nel rifacimento della piazza, sarebbe stato meglio per tutti evitare uno sventramento fra i due teatri, gestire il parcheggio della Zucchi direttamente e finanziarci da soli il rinnovamento della piazza».

Alessandra Guatteri aggiunge qualche inciso per criticare il risultato qualitativo dell'operazione, che era stata a lungo contrastata. Allude al suo scarso valore monetario, pur astenendosi dall'esporre un commento esplicito. In realtà il giudizio spetta ai tanti reggiani e ai forestieri che frequentano la piazza, magari confrontandola con il suo aspetto precedente.

Ora al posto dell'asfalto si stende una pregevole copertura di pietra di luserna. I bei lampioni d'una volta, però, sono stati sostituiti con fari appesi ad una sorta di forche da impiccagione. Sono discutibili anche i gabbiotti da cui si accede agli ascensori. In quanto ai cedri del Libano precedentemente eliminati, un po' di verde potrebbe essere ripiantato solo su grandi vasche.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google